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Fedele Confalonieri: fusione Repubblica-Stampa è irregolare

MILANO – Fedele Confalonieri ha detto che la fusione Repubblica-Stampa è irregolare. Secondo Confalonieri, presidente di Mediaset, il contratto di fusione fra il Gruppo Espresso e l’Itedi (il gruppo editoriale della Stampa) “dovrebbe essere nullo” in base alla legge dell’editoria.  “Non si tratta di una questione di antitrust, come per Mondadori e Rizzoli, qui è la legge dell’editoria e non ha detto niente nessuno” ha detto Confalonieri.

Alla presentazione dei palinsesti Iris Confalonieri ha dichiarato che la fusione “È irregolare. Dovrebbe essere nullo il contratto. La legge dell’editoria dice che non puoi avere più del 20% del mercato come tiratura. Con Stampa, Repubblica, Secolo XIX e Finegil arrivano al 23%”.

Alla domanda se avesse espresso le sue perplessità a Carlo De Benedetti (proprietario del Gruppo Espresso), Confalonieri ha risposto: “Con De Benedetti non ci parliamo”.

La replica di John Elkann, presidente di Fca (Fiat Chrysler Automobile) e della holding Exor, che controlla il gruppo Itedi, non si è fatta attendere. Elkann ha detto: “Abbiamo annunciato l’intenzione di avviare la fusione in accordo con tutte le autorità. Il processo ha la durata di un anno”. A sua volta l’amministratore delegato di Fca Sergio Marchionne ha commentato che “ci sono opinioni diverse”, ma che “abbiamo analizzato l’operazione prima di farla”.

Confalonieri ha parlato anche dell’altra grossa novità nell’editoria italiana, l’Opa di Urbano Cairo su Rcs. Per Confalonieri l’operazione di Cairo “è una buona cosa”. “Ho un’ottima considerazione di Cairo, è un imprenditore e ha una bella esperienza: nel suo track record c’è anche che ha messo a posto una tv che andava maluccio. Sa fare l’editore ed è indipendente, anche se ultimamente è andato un po’ a sinistra”.

Insomma, secondo Confalonieri, Cairo in Rcs “può fare un eccellente lavoro e glielo auguro. Inoltre è giovane abbastanza per vedere la tecnologia applicata all’editoria. Credo sia una buona cosa”.

Con l’iniziativa in occasione dei 400 anni dalla scomparsa di William Shakespeare su Iris, Mediaset “spera di portare un tributo al grandissimo poeta e un sassolino per fare un’opera culturalmente pregevole”, ha detto ancora Confalonieri, presentando ‘Il resto è silenzio: William Shakespeare’, la settimana di programmazione dedicata all’autore di Amleto sulla tv tematica Iris, in programma dal 18 al 23 aprile.

Confalonieri ha spiegato che “con lo sviluppo tecnologico si può fare anche questa opera divulgativa straordinaria, si gettano dei semi e si diventa migliori con i cittadini”. Parlando della cultura in tv il presidente di Mediaset è poi tornato con il ricordo alla seconda metà degli anni 90, quando con l’allora presidente della Rai, Enzo Siciliano, la tv commerciale tentò “un patto della grandezza”: si trattava di una sorta di accordo per aumentare gli spazi per la cultura, il teatro, la musica sul piccolo schermo. Le cose però non andarono molto bene: “Povero Siciliano: mandò la prima della Scala con il Macbeth in prima serata facendo 2 milioni di spettatori, che erano tanti, ma ci rimise il posto”, ha raccontato Confalonieri.