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Ferpi, Oscar di Bilancio 2016: la cerimonia di premiazione martedì 29 a Milano

MILANO – Si terrà questo pomeriggio alle 18 la cerimonia di premiazione dell’Oscar di Bilancio 2016, prestigioso riconoscimento che Ferpi, la Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, assegna alle organizzazioni che si distinguono per la qualità delle proprie rendicontazioni.

Quella di quest’anno è la cinquantaduesima edizione, la prima che vede al vertice di Ferpi Pier Donato Vercellone. Eletto con un’ampia maggioranza lo scorso luglio, Vercellone guiderà la Federazione per tre anni.

Torinese, 53 anni, dopo diverse esperienze in agenzie di relazioni pubbliche ha diretto la comunicazione di importanti brand come Nike, Telecom Italia, Costa Crociere e Comune di Milano. Attualmente è Direttore Communication & CSR di Sisal Group, oltre che docente in “Teoria e Teniche della Promozione dell’Immagine” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

LA STORIA DELL’OSCAR – Nato nel 1954 per volontà di Roberto Tremelloni, all’epoca futuro Ministro delle Finanze e presidente dell’IPR – Istituto per le Relazioni Pubbliche, l’Oscar di Bilancio viene pensato con “l’intento di stimolare le aziende ad una migliore presentazione, redazione e diffusione della relazione annuale di bilancio” per la prima volta strumento per far conoscere la realtà aziendale ad una molteplicità di pubblici “dal cittadino come consumatore dei prodotti, ai pubblici poteri, al risparmiatore, all’azionista, ai dipendenti, ai clienti e fornitori, allo studioso di economia aziendale”.

Fino al 1975, il Premio è assegnato alle aziende nella quasi totale indifferenza del mondo politico, economico, finanziario e nella scarsa attenzione dei media. Dal 1975 al 1982 il Premio non si svolge a causa della crisi operativa nella quale era incorso l’IPR, dopo che Tremelloni aveva lasciato la presidenza.

Nel 1980 l’Istituto viene rilevato da Ferpi che ritiene l’Oscar come l’eredità più meritevole di essere raccolta e sviluppata. La stesura del nuovo regolamento richiede due anni ed è svolta grazie a una rete di relazioni con una pluralità di istituzioni ed organizzazioni ancora oggi in continua evoluzione.

È nel 1983 che finalmente riparte l’Oscar di Bilancio, affermandosi da subito come osservatorio permanente e propositivo dei cambiamenti socio-economici italiani. Nel 1989 i bilanci sono suddivisi in sei diverse categorie che rispondono a realtà differenti per dimensione, territorio e settore: quotate, capogruppo quotate, non quotate, enti pubblici e aziende municipalizzate, assicurazioni, istituti di credito. Categorie che subiranno diverse trasformazioni nel corso degli anni grazie al continuo lavoro di aggiornamento del Premio.

Nel 2001 l’Oscar diventa Oscar di Bilancio e della Comunicazione e viene ripartito in tre aree – impresa, enti locali, no profit – per rappresentare adeguatamente le diverse anime aziendali, che avendo differente natura e finalità, necessitano di disposizioni e valutazioni studiate ad hoc. Ciascun Oscar prevede l’assegnazione di più “Oscar di categoria”, ha un proprio regolamento e diversi criteri di valutazione.

Nel 2003 si decide però di ritornare ad assegnare un solo Oscar di bilancio, impostando un nuovo regolamento che preveda tutte le tipologie di riferimento: imprese, enti pubblici, organizzazioni nonprofit, perché è sempre più chiaro che non esiste differenza tra queste diverse organizzazioni rispetto al diritto–dovere alla trasparenza economica, ambientale e sociale. Accanto all’unico Oscar permangono i cinque Oscar di categoria. Nel 2006 gli Oscar di Categoria diventano Oscar di Bilancio a pieno titolo. Vengono apportate alcune modifiche nella suddivisione in categorie, anche in funzione della normativa IAS e Basilea.

Nel 2009 gli Oscar diventano otto, mentre alla Governance Societaria viene assegnato un Premio Speciale per sottolineare sia la trasversalità di questa categoria, sia la necessità che questo tema sia parte integrante di ogni bilancio.

Dal 2010, inoltre, l’Oscar delle imprese è affiancato ad un premio riservato alla Pubblica Amministrazione. Prevede l’assegnazione di quattro Oscar a: Regioni, Province, Comuni Capoluoghi di Provincia, Comuni non Capoluoghi di Provincia.

Nel 2011 questa scelta è confermata e si dà vita alla nuova edizione dell’Oscar di Bilancio della P.A che affianca l’Oscar delle Imprese. L’anno dopo vengono istituiti due nuovi premi: Oscar di Bilancio delle Aziende Sanitarie Locali e Oscar di Bilancio delle Aziende Ospedaliere Pubbliche per la cui partecipazione viene redatto un Regolamento ad hoc.

Nel 2013 l’Oscar di Bilancio si evolve sia per quanto riguarda il premio dedicato alla Pubblica Amministrazione nel quale viene introdotta per regolamento la valutazione di tutte le 15 Regioni italiane a statuto ordinario, sia per quello dedicato alle imprese nel quale, per rendere più coerente la fase di valutazione si decide di separare le società quotate da quelle non quotate: vengono istituiti tre nuovi Oscar di Categoria.

Quest’anno l’Oscar ritorna con quattro categorie – Imprese Bancarie, Finanziarie e Assicurative, Società e Grandi Imprese, Piccole e Medie Imprese e Fondazioni e Organizzazioni No profit Erogative e Non Erogative. Sono oltre settanta le aziende che hanno partecipato all’edizione 2016 e che verranno premiate nella storica sede di Borsa Italiana, Palazzo Mezzanotte, a Milano durante la cerimonia del 29 novembre.

“L’Oscar è un simbolo, un punto di riferimento per la comunità economico-finanziaria in direzione di trasparenza e eticità, non solo in una logica di comunicazione bensì di stakeholder engagement anche in un’ottica di costruzione della reputazione”, ha sottolineato il Presidente Ferpi, Vercellone. “Sono onorato, come Presidente Ferpi, di prendere parte a questo percorso valoriale di eccellenza”.