L’iPad sbarca in un liceo a Verbania: sostituirà i libri di testo
Pubblicato il 14 luglio 2012 13.57 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2012 13.57
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VERBANIA – Una scuola ha annunciato un progetto che fa molto discutere: la sostituzione dei manuali di carta con il tablet Apple di ultima generazione.
Si tratta dell’ Istituto Cobianchi di Verbania. La storia la racconta il Corriere in un articolo pubblicato il14 luglio:
“L’ Istituto Cobianchi di Verbania annuncia che da settembre partirà un progetto iPad che coinvolgerà 54 studenti di due terze del liceo di scienze umane e del liceo linguistico. Non è il primo e non sarà l’ultimo esperimento del genere, ma si presenta in modo del tutto originale rispetto agli altri, per la sua radicalità. Il progetto prevede, per l’intero triennio (dunque per alunni dai sedici ai diciotto anni), la sostituzione dei manuali di carta con il tablet Apple di ultima generazione. Con almeno un paio di vantaggi evidenti: gli zaini saranno più leggeri e i costi delle famiglie si ridurranno, poiché dai circa 700 euro sborsati nel triennio per i libri si passa a 400 euro, che è il prezzo dell’iPad”.
Prosegue il Corriere:
“Fatta salva la schiena dei pargoli, il calcolo economico sarà attendibile? Sì, perché i materiali digitali non verranno acquistati ma saranno creati dagli insegnanti in collaborazione con gli alunni: ed è qui l’originalità (e il rischio maggiore) dell’iniziativa. Cioè basterà comperare la tavoletta digitale, perché i software saranno autoprodotti da docenti e discenti in una sorta di scambio «creativo» che ha come scopo la produzione e l’apprendimento di contenuti e di conoscenza: dal produttore al consumatore, è proprio il caso di dirlo. Prima considerazione: l’editoria, sia essa tradizionale o no, verrà del tutto superata. Secondo aspetto: viene a cadere con il tramonto del libro cartaceo anche il rapporto gerarchico tradizionale che pone l’insegnante in cattedra a distribuire sapere per gli allievi in ascolto sui banchi. Una relazione paritaria, come neanche l’utopia sessantottina osava auspicare. Terzo punto nevralgico: se, come pare, non verrà meno la valutazione finale ma cambierà solo (solo?) il metodo, l’eventuale responsabilità di aver approntato strumenti sbagliati, inutili, incompleti, ricadrà sulle spalle degli studenti? (Senza dimenticare che le terze sperimentali dovranno raggiungere gli stessi obiettivi didattici delle classi parallele che studieranno sui soliti manuali). Insomma, una bella sfida. L’assistenza degli esperti dell’Università della Bicocca dovrà servire soprattutto a «monitorare» le capacità dei docenti-pionieri”.
“Limitandoci alla notizia nuda e cruda, se ne può esserne entusiasti? Moderatamente sì, moderatamente no” conclude l’articolo del Corriere.


[...] L'iPad sbarca in un liceo a Verbania: sostituirà i libri di testoBlitz quotidianoUn esperimento di un liceo di Verbania fa discutere: la scuola rinuncerà ai libri di testo. A loro posto, agli studenti di alcune classi arriveranno iPad di ultima generazione.A scuola con l'iPad e i manuali fai-da-teCorriere della Sera [...]
Funzionerà! Lo dico per esperienza diretta, in un asilo a Pesaro da un anno i bambini hanno iniziato imparando l’inglese con l’iPad con grande profitto, ma “naturalmente” lo strumento è diventato di uso generale per la sua flessibilità e naturalità di uso. A settembre la prima classe uscita in questo modo dall’asilo inizierà la prima elementare con un iPad per studente, la quantità di materiale disponibile gratis o a prezzi irrisori (soprattutto per chi è abituato a fruirlo in inglese) è talmente grande da surclassare di un paio di ordini di grandezza i libri, per non parlare dell’interattività. Per chi volesse sapere di più dell’esperienza vissuta e di come insegnare l’inglese ai bambini con L’iPad, consiglio il libro scaturito da quest’esperienza disponibile su Apple iBooks Store solo per iPad dal titolo: Il Metodo Leonardo