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Isis, Twitter: chiusi oltre 125mila account

Lo scorso dicembre il microblog, che ha fatto del 2015 un anno di svolta nella lotta agli abusi tramite la sua piattaforma, aveva annunciato di aver nuovamente aggiornato le regole di condotta inasprendo il divieto di minacce violente da parte degli utenti

NEW YORK – Isis, Twitter ha chiuso 125mila account che contenevano minacce terroristiche o incitavano ad attacchi di tipo terroristico. Molti di questi account erano di sostegno all’Isis.

E’ la prima volta che Twitter rivela l’entità della sua azione per combattere la propaganda terroristica. Azione a più riprese fortemente richiesta a tutti i social media dall’amministrazione statunitensa. Ultimamente anche in un incontro tra alcuni dei più stretti consiglieri del presidente americano Barack Obama e i vertici delle principali aziende della Silicon Valley e dei big di internet. Si stima che almeno 46mila account di Twitter vengano usati dai sostenitori dell’Isis.

Solo lo scorso dicembre il microblog, che ha fatto del 2015 un anno di svolta nella lotta agli abusi tramite la sua piattaforma, aveva annunciato di aver nuovamente aggiornato le regole di condotta inasprendo il divieto di minacce violente da parte degli utenti. Con la nuova policy, Twitter ha deciso di sospendere qualsiasi account che istiga l’odio.

Nelle regole pubblicate online Twitter declina la “condotta detestabile” vietata sulla sua piattaforma: gli utenti, si legge, non possono “promuovere la violenza contro una persona o attaccarla direttamente o minacciare altre persone in base a razza, etnia, origine nazionale, orientamento , , identità , religione, età, disabilità o malattia”.

Tra le minacce di violenza che possono essere soggette al blocco temporaneo o alla sospensione di un account si annoverano anche “l’intimidazione o l’incitazione al terrorismo”. L’aggiornamento, aveva spiegato in un post Megan Cristina, direttore sicurezza di Twitter, “sottolinea che Twitter non tollererà comportamenti volti a molestare, intimidire o usare la paura per mettere a tacere la voce di un altro utente”.

 

 


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