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Mail e password, poche semplici regole per mettersi al riparo dagli hacker

Mail e password, poche semplici regole per mettersi al riparo dagli hacker

Mail e password, poche semplici regole per mettersi al riparo dagli hacker

LONDRA – Come mettersi al riparo da intrusioni di hacker russi e non solo? Ecco alcune semplici regole per salvaguardare il proprio account di posta elettronica.

Secondo il Dipartimento di Giustizia americano che ha accusato due hacker russi, molte persone sono ancora poco avvezze a prendere le adeguate precauzioni per la sicurezza delle proprie e-mail e spesso gli hacker ne approfittano. Sotto accusa sono finiti due agenti del FSB, Servizio di Sicurezza Federale della Russia, e due hacker che probabilmente hanno collaborato per accedere a 500 milioni di account di utenti Yahoo. Gli hacker russi non hanno avuto troppe difficoltà a entrare, anche nelle caselle appartenenti a funzionari governativi o dirigenti di spicco.

Qui di seguito, le regole per salvaguardare il proprio account.

STESSA PASSWORD PER PIU’ACCOUNT – Molti furti online avvengono perché si utilizza la stessa password per e-mail, social, conti bancari; se viene compromesso uno di questi servizi, gli altri diventano tutti vulnerabili. Per evitare il problema, un modo semplice è quello di avere una password semplice da ricordare ma per ogni account aggiungere lettere o numeri diversi. Se la password di base, ad esempio, è “grandesurfista2017” potete aggiungere “grandesurfista2017Y” per Yahoo e “grandesurfista2017G” per Google.
E’ un livello base di protezione che aiuta a tenere alla larga gli hacker.

L’AUTENTICAZIONE E’ UN MUST – Un’altra forma di difesa è in due o più fattori di autenticazione, la verifica in due passaggi (detta anche autenticazione a due fattori): è una funzione che associa un codice di sicurezza recapitato via sms sul cellulare. E’ ormai molto diffuso su molti account e-mail e social. Anche se gli hacker riescono a ottenere la password, per entrare hanno bisogno del codice inviato via sms sul vostro cellulare, di conseguenza il rischio di subire accessi non autorizzati è drasticamente ridotto.

PAROLE CHIAVE – Secondo l’accusa, gli hacker russi hanno cercato gli account di posta elettronica con parole chiave come “password” per trovare quelle degli account di altre persone; hanno cercato anche “carta di credito” o “visa”, tra gli altri termini. Quindi, prima di utilizzare parole chiave comuni, che possono diventare una road map per gli hacker e fornire informazioni sensibili, pensateci due volte e non salvate mai le password nelle vecchie e-mail.

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