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Messaggero Marche, salta incontro col sindacato. Fnsi: “Vogliono lo scontro”

ANCONA – Salta l’incontro tra il Sigim (Sindacato dei giornalisti marchigiani) ed il direttore del personale del Messaggero, Claudio Di Vincenzo, che era in programma per martedì 5 luglio e nel corso del quale si sarebbe dovuta affrontare la situazione dei 50 giornalisti collaboratori dell’edizione Marche del Messaggero rimasti senza lavoro dopo la chiusura del quotidiano.

Così si inasprisce la vertenza Sigim-Messaggero, sottolineano in un comunicato Fnsi (la Federazione nazionale della stampa italiana, sindacato dei giornalisti italiani) e Sigem dopo la decisione dell’azienda di non incontrare il sindacato regionale sul problema dell’azzeramento dei collaboratori, contestualmente alla chiusura dell’edizione marchigiana, a far data da oggi.

Il Messaggero, in occasione della presentazione della nuova edizione di Corriere Adriatico, sabato scorso, aveva chiesto al Sigim di rinunciare alla protesta, in atto all’ingresso del Fortino Napoleonico, a favore di un incontro annunciato per oggi.

L’azienda non ha più convocato il Sigim, motivando il suo comportamento con l’eccessiva durezza del comunicato congiunto Fnsi-Sigim. Visto l’atteggiamento dell’azienda, appare chiara la volontà di non trovare soluzioni condivise e meno conflittuali possibile, preferendo la strada della contrapposizione, sottolinea la Federazione nazionale della stampa italiana.

Il Sigim, dal canto suo, pur mantenendo ampia disponibilità a riprendere il filo dei colloqui sulla sorte di 50 giornalisti collaboratori, ribadisce il giudizio negativo sul comportamento dell’azienda che si è espressa in modo sprezzante sulla dignità professionale dei collaboratori e auspica, in linea con la Fnsi, un’immediata ripresa del dialogo e un favorevole esito della trattativa. Se ciò non avverrà, il Sigim è pronto a ogni forma di iniziativa e a sostenere i collaboratori in ogni sede.