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Noemi Durini, Fnsi e Usigrai contro Chi l’ha visto?: “Pessimo giornalismo. Sciarelli chieda scusa”

 

Noemi Durini, Fnsi e Usigrai contro 'Chi l'ha visto?': "Pessimo giornalismo. Sciarelli chieda scusa"

Noemi Durini, Fnsi e Usigrai contro ‘Chi l’ha visto?’: “Pessimo giornalismo. Sciarelli chieda scusa”

ROMA – La Federazione nazionale della stampa italiana e l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, criticano Chi l’ha visto? per il servizio in cui la cronista comunicava in diretta ai genitori del presunto assassino di Noemi Durini la notizia della morte della ragazza e della confessione del ragazzo.

“La decisione dell’inviata della trasmissione Rai Chi l’ha visto? di comunicare ai genitori del presunto assassino di Noemi Durini la notizia della morte della ragazza e della confessione del ragazzo e la successiva  messa in onda di immagini che ne mostravano lo strazio e la disperazione rappresentano una pagina di pessimo giornalismo e un tentativo crudele di spettacolarizzare una tragedia”, scrivono in una nota congiunta Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi, e Vittorio Di Trapani, segretario dell’Usigrai.

“C’è da augurarsi che la Rai e la conduttrice del programma, con la sensibilità e la professionalità che la contraddistinguono, trovino il coraggio di chiedere scusa alle persone coinvolte e ai telespettatori”, concludono Lorusso, Giulietti e Di Trapani. 

Nel corso dell’intervista, realizzata in un momento in cui ancora non c’era stata la svolta nelle indagini (comunicata alla giornalista con una notizia sul telefonino proprio in quel momento), i genitori del ragazzo parlano male della ragazza attribuendo solo a lei ogni responsabilità del rapporto difficile tra i due giovani.

Il padre, che sostanzialmente è l’unico a rispondere, anche a nome della moglie, dice anche come la presenza della giovane non fosse gradita nella loro casa. Quando ricevono la notizia mostrano prima contentezza per il ritrovamento, poi stupore alla notizia che è stata trovata morta, infine disperazione nel sapere che il figlio ha confessato. Una reazione che va vista, però, anche alla luce delle affermazioni dello stesso padre di oggi, secondo le quali era stato informato dell’omicidio dal figlio già martedì sera. 

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