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Premio Pulitzer a David Fahrenthold del Washington Post e ad Espresso per Panama Papers

Premio Pulitzer a David Fahrenthold del Washington Post e ad Espresso per Panama Papers

Premio Pulitzer a David Fahrenthold del Washington Post e ad Espresso per Panama Papers

WASHINGTON – Il premio Pulitzer per il giornalismo del 2017 è andato a David Fahrenthold, il giornalista del Washington Post autore dell’inchiesta sulle fondazioni benefiche di Donald Trump. A lui il maggiore riconoscimento, mentre nelle altre categorie si è imposto anche l’italiano L’Espresso, con il servizio sui Panama Papers.

Il premio più ambito è andato al giornalista del Washington Post, mentre nella categoria ‘servizio pubblico’ il premio è andato al New York Daily News e a ProPublica per un’inchiesta sul dipartimento di Polizia di New York, mentre il New York Times vanno riconoscimenti per tre categorie: fotografia per ‘breaking news’, Esteri e approfondimenti.

C’è anche il settimanale L’Espresso tra le diverse testate di tutto il mondo parte del ‘Consortium of Investigative Journalists’ che ha condotto insieme con le testate americane McClatchy e Miami Herald, oltre a Süddeutsche Zeitung e altri media partner una inchiesta senza precedenti sui documenti noti come ‘Panama Papers’, che ha ricevuto oggi uno dei maggiori riconoscimenti giornalistici, il premio Pulitzer. Un lavoro enorme, che ha svelato movimenti di denaro transitato o depositato nei paradisi fiscali da parte di personalità dello spettacolo, vip, politici imprenditori di tutto il globo, possibile grazie alla collaborazione di oltre 300 giornalisti sparsi in tutto il mondo.

San raffaele

‘Sweat’ di Lynn Nottage si aggiudica il premio Pulitzer per il teatro. L’opera esamina la chiusura delle fabbriche in Pennsylvania con le conseguenti ripercussioni sociali di violenza e povertà. ‘Angel’s Bone’ di Du Yun vince il Pulitzer per la musica, mentre ‘Blood in the Water: The Attica Uprising of 1971 and its Legacy’ di Heather Ann Thompson quello per la storia.

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