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Rai a processo in Vigilanza. Gasparri ricorda Capodanno e…

Rai sotto processo da Maurizio Gasparri in Commissione parlamentare di vigilanza per la canzone "Vaffanculo" che Marco Masini ha cantato su Rai1 nella tormentata, per la stessa Rai1, la notte di Capodanno

ROMA – Rai sotto processo da Maurizio Gasparri in Commissione parlamentare di vigilanza per la canzone “Vaffanculo” che Marco Masini ha cantato su Rai1 nella tormentata, per la stessa Rai1, la notte di Capodanno. Gasparri l’ha fatta anche ascoltare, o riascoltare, a presidente (Monica Maggioni) e tutto il Consiglio di Amministrazione della Rai, che la commissione aveva convocato proprio per avere spiegazioni su quella notte. Ha detto Gasparri:

“Più che il countdown sbagliato mi ha offeso nella serata di Capodanno della Rai la questione della bestemmia e la scelta di salutare il 2016 mandando nelle case degli italiani “Vaffanculo” di Masini con il capostruttura Azzalini che cantava”.

Infatti lo stesso capostruttura della prima rete responsabile dello spettacolo in corso, Antonio Azzalini, cantava in coro con alcuni colleghi, come hanno mostrato le telecamere inquadrandoli per due volte.

Su questo si possono fare 2 ipotesi:

1. Azzalini si è buttato nelle braccia di Beppe Grillo, preparandosi a una nuova lottizzazione in arrivo per adeguare la distribuzione delle poltrone in Rai alla realtà elettorale che vede M5S col doppio dei voti di Berlusconi;

2. Azzalini si preparava alla tempesta che stava per arrivare e che è arrivata proprio sulla sua testa.

Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato, ha parlato in Commissione di Vigilanza Rai nel corso dell’audizione del presidente e del Cda della tv pubblica facendo ascoltare a tutti il brano di Marco Masini.

Ha aggiunto Maurizio Gasparri:

“Non è stato elegantissimo aprire l’anno sulla rete ammiraglia Rai con un insulto”.

 

Il presidente della Commissione, Roberto Fico, che è del Movimento 5 stelle di cui “Vaffanculo” è la parola d’ordine di Beppe Grillo, ha criticato Gasparri, come se, invece di volere fare rivivere a tutti uno dei momenti più bassi della attuale Rai, avesse detto una parolaccia in un luogo santo. Gasparri gli ha risposto per le rime.

Gli auguri di Capodanno su Rai1 della “nuova” Rai di Matteo Renzi, per il 2016 erano proprio un “Vaffanculo”. La parola d’ordine di Beppe Grillo ha fatto irruzione sugli schermi della tv nelle case di milioni di italiani che non amano, sbagliando, Gigi D’Alessio (Canale 5), affidata alla interpretazione di Marco Masini, in diretta da Matera, nota fucina di cultura, proclamata fra le capitali della cultura in Europa.

Il messaggio era chiaro, quella che, nelle proclamate intenzioni di Matteo Renzi, dovrebbe diventare una fabbrica di cultura ha legittimato davanti a grandi e soprattutto piccini che il Vaffanculo è una parola chiave della lingua italiana.

 

 

 


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