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Rai, ultimo cda? Campo Dall’Orto scommette su volti nuovi e stop a trash e tv del dolore

Rai, ultimo cda? Campo Dall'Orto scommette su volti nuovi e stop a trash e tv del dolore

Rai, ultimo cda? Campo Dall’Orto scommette su volti nuovi e stop a trash e tv del dolore

ROMA – Rai, ultimo cda? Campo Dall’Orto scommette su volti nuovi e stop a trash e tv del dolore. Ore di trattative e intensi colloqui a Viale Mazzini alla ricerca di una road map che consenta alla Rai di superare, senza troppi traumi, la difficile fase nella quale è precipitata a seguito dell’incrinarsi del rapporto di fiducia tra il consiglio di amministrazione e il dg Antonio Campo Dall’Orto. I consiglieri, dopo l’incontro di ieri per far il punto della situazione, attendono entro la settimana una risposta dal manager per evitare lo scontro nella riunione in programma lunedì prossimo.

Il dg continua a spiegare pubblicamente di voler andar avanti per portare a termine i propri progetti, ma sono ormai quasi tutti in consiglio a ritenere che una prosecuzione della sua esperienza al vertice condannerebbe la tv pubblica alla paralisi. Sono tanti i nodi al pettine, a partire dal piano dell’informazione e dalla scelta di Milena Gabanelli alla guida della futura testata Rai 24 che ha già sollevato diversi distinguo.

Se non si dovesse trovare un’intesa, i consiglieri si dicono pronti a un atto di sfiducia, in termini però ancora tutti da definire, perché il codice civile non prevede questa possibilità. Fatto sta che già circolano nomi per possibili soluzioni ponte, fino al rinnovo del prossimo anno. A partire da quel Nino Rizzo Nervo che, grazie alle sue conoscenze del mondo Rai, viene visto come la soluzione naturale. Dagospia parla, invece, di trame del consigliere Paolo Messa e del deputato dem Michele Anzaldi per favorire il ritorno di Giancarlo Leone.

San raffaele

Quali progetti? Campo Dall’Orto è convinto di persuadere il cda con la proposta di una rivoluzione dei palinsesti a partire dalla rete ammiraglia attraverso essere una ancora maggiore interazione tra tg e intrattenimento: il modello è Unomattina, dove il coordinamento con il Tg1 non sarà più episodico e una tantum, ma più sinergico e aggiornato all’evoluzione dell’infotaiment. A questo proposito davvero  significativo sarebbe la conferma delle voci di una clamorosa staffetta il sabato pomeriggio: al posto del già giubilato programma di Paola Perego due trasmissioni “colte” promosse dalla seconda serata al pomeriggio come “Petrolio” e “Frontiere”.

Su Il Messaggero Stefania Piras scommette su un corposo ricambio di conduttori e dirigenti: Andrea Vianello è in corsa per dirigere la fascia pomeridiana di Rai1, Marcello Masi è in predicato di ottenere la conduzione dell’approfondimento politico su Rai 2 ripristinando lo spazio destinato al centrodestra. Via Pippo Baudo la domenica pomeriggio, Cristina Parodi sembra la candidata naturale a sostituirlo.

A Unomattina estate ritroveremo Mia Ceran e al suo fianco, novità, il collega Paolo Poggio, inviato di punta di Rainews24. Mentre a condurre la versione estiva de La vita in diretta ci saranno Valentina Bisti, giornalista del Tg1 e Tiberio Timperi. Diverso il discorso del conduttore dell’Arena Massimo Giletti che è in partenza e sarebbe già in trattativa con Mediaset. «Per correttezza vi dico, non so dove andrò il prossimo anno» ha annunciato domenica scorsa. Scende Monica Leoffreddi: il programma “Torto o ragione?” è andato male ed è stato visto come l’esempio di una Rai che ha inseguito (male) la concorrenza. I volti da valorizzare invece diventano invece Francesca Fialdini, Camila Raznovich e Marco Liorni. (Stefania Piras, Il Messaggero)

 

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