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Rcs. Cairo: “Meno si vede mio arrivo a Corsera e meglio è”

ROMA – Rcs. Cairo: “Meno si vede mio arrivo a Corsera e meglio è”. Urbano Cairo ritiene che “trasformare il Corriere della Sera in un giornale tabloid sarebbe la cosa più pazza che uno potrebbe fare, come intervenire sulla linea politica editoriale. Penso che meno la gente si accorge che sono arrivato e meglio è”, ha detto nel corso dell’assemblea della Cairo Communications dopo la vittoria dell’Opas su Rcs.

“O meglio, se la gente se ne accorge perché il giornale è più ricco, è più bello, ha più argomenti di cui parla, allora bene – ha aggiunto -. Se invece è perché dice ‘questo giornale una volta non avrebbe avuto questo atteggiamento, ora che succede’ sarebbe un problema. Ho già detto – ha ricordato Cairo – che Luciano Fontana è un bravo direttore che conosce molto bene il Corriere, è al Corriere da 18 anni, ha fatto tutta la gerarchia, conosce la macchina. Poi tutto si può migliorare, credo sia importante la presenza di un editore che si confronta dialetticamente con il direttore” anche per dare investimenti.

“Giovedì avremo i risultati definitivi dell’Opas e dell’Opa – ha aggiunto poi Cairo di Rcs -. Oggi sappiamo già che abbiamo rinunciato alla condizione relativamente al numero minimo di adesioni. Mentre la cordata concorrente hanno dichiarato inefficacia dell’offerta. Vedremo quanti migreranno e a quel punto lì sapremo esattamente. Il 4 agosto ci sarà il pagamento di chi ha migrato. A quel punto vedremo il comportamento di questo consiglio e che cosa sarà necessario fare per entrare nel consiglio, io personalmente prendendo in mano le deleghe cominciare ad operare. Potrebbe essere successivo a un’assemblea convocata per il nuovo consiglio o forse anche prima. Parleremo con il presidente del consiglio Rcs e vedremo che intenzioni hanno”.