Blitz quotidiano
powered by aruba

Rcs: Urbano Cairo rilancia Ops del 33% e mette su piatto fusione

MILANO – Urbano Cairo alza con convinzione la proposta su Rcs e mette sul piatto la fusione del gruppo del Corriere della Sera con quello de La7, con un nuovo piano industriale e un progetto di integrazione al 2018 e un proprio aumento di capitale da 70 milioni.

La nuova proposta passa da 0,12 a 0,16 azioni offerte in scambio per ciascun titolo del gruppo di via Rizzoli, con un aumento del 33,3% rispetto al corrispettivo originario e un valore implicito di 0,702 euro per ciascuna azione del gruppo del Corriere. In pratica si va ad allineare al prezzo di 0,70 euro dell’Opa in contanti della cordata Bonomi. L’editore ha però predisposto anche un piano assistito da Bain & Company, in cui prevede appunto l’integrazione di Rcs nella Cairo Communication, in un progetto di integrazione che vede ricavi per 1.273 milioni nel 2017 e a 1.340 milioni nel 2018, con un margine operativo lordo di 172 milioni nel 2017 e di 215 milioni nel 2018.

La fusione verrà realizzata nei 12-24 mesi successivi al perfezionamento dell’offerta, viene stimato. Gli azionisti della Cairo saranno così convocati in assemblea il 18 luglio per l’aumento sui titoli necessario all’Ops rivista al rialzo, ma anche per introdurre il voto maggiorato nella società, oltre che per attribuire al Cda una delega per un aumento di capitale fino a 70 milioni di euro. L’emissione di azioni Cairo non dovrà andar oltre il 10% della società. E le azioni potranno essere offerte in sottoscrizione “a soci o a terzi, inclusi investitori istituzionali o partner strategici” oppure al servizio dell’emissione di strumenti finanziari. Se l’Ops non prevarrà il Cda proporrà a un’assemblea successiva un dividendo straordinario per 20 milioni complessivi, pari a 0,256 euro per azione.

“Cairo Communication non molla con una proposta importante, che ha una serie di punti strategici”, ha detto Cairo in serata lasciando la sede della società dopo l’annuncio del rilancio. “Pubblichiamo un piano industriale di Cairo Communication con numeri precisi”, ha segnalato. Per quanto riguarda il rilancio “il tutto è stato validato dalla società di revisione”.

In giornata intanto il Cda di Rcs si era espresso sull’offerta di acquisto annunciata da International media holding, il veicolo creato da Andrea Bonomi, Mediobanca, Diego Della Valle, Unipol e Pirelli. All’unanimità ha valutato positivamente sulle strategie previste da Imh, coerenti con il piano della società, come pure sugli investimenti previsti. Il prezzo offerto però, ha segnalato, è stato ritenuto non congruo per gli azionisti. Il prezzo di 0,70 euro per azione, del resto, è inferiore alla valutazione data di Rcs dall’esperto indipendente Roberto Testa sulla base dei flussi di cassa (metodo dcf, che valuta la società tra 0,80 e 1,13 euro). Ed è inferiore anche alla forchetta indicata tra 0,94 e 1,33 euro da Citi e tra 0,86 e 1,26 euro da Unicredit.