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Siti meteo: più pubblicità e clic se le previsioni sono incerte

Siti meteo: più pubblicità e clic se le previsioni sono incerte

Siti meteo: più pubblicità e clic se le previsioni sono incerte

ROMA – Siti meteo: più pubblicità e clic se le previsioni sono incerte. Chiunque vada compulsando già il lunedì i siti del meteo per sapere che tempo farà il week end, in cuor suo lo sa, ma non riesce a smettere di farlo: le previsioni meteorologiche oltre le 48 ore non hanno validità scientifica, affidarsi a un mago o al lancio di una moneta è meno approssimativo. Non si può, non è scientificamente possibile, va contro le leggi della fisica meteorologica del caos. I siti meteo però non esitano a offrire previsioni anche a 15 giorni di distanza, tanto in rete abbocchiamo in massa.

E più il tempo si annuncia incerto più i siti guadagnano. Se butti l’esca di un tempo a venire segnato da nuvoloni e pioggia alternato a schiarite significa che indurrai il visitatore compulsivo a cliccare con più frequenza per vedere se nel frattempo un miracolo climatico abbia spazzato via le odiose nuvole che rovineranno il nostro fine settimana. E intanto i siti guadagnano sempre più clic e più inserzioni pubblicitarie, arricchendosi. E alla semplice contestazione di una previsione tanto poco accurata, la risposta è pronta: noi – i siti meteo – offriamo tendenze meteorologiche, non previsioni.

Quanto più grande è il dubbio tanto più alti saranno i contatti con i siti meteorologici (più contatti=più pubblicità erogata e numeri più alti da vendere agli inserzionisti) e con gli appuntamenti televisivi, durante i quali lo share raggiunge punte da Finale da Coppa dei Campioni. Ilmeteo.it, ad esempio, nel 2016 ha registrato oltre un milione e mezzo di contatti unici al giorno, seguito da 3bMeteo.com con quasi 900mila e in più di un caso le Previsioni Meteo delle reti Mediaset si sono avvicinate al 30 per cento di share. (Luigi Bignami, Business Insider Italia)

 

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