Blitz quotidiano
powered by aruba

Guardian, perdita monstre di € 200 milioni, tagli e licenziamenti ma hanno speso troppo per internet

LONDRA – Il proprietario del quotidiano “The Guardian“, questa settimana dichiarerà una perdita di 173 milioni di sterline, 200 milioni di euro (erano 24 solo un paio d’anni fa) nonostante il taglio di 270 posti di lavoro e la riduzione dei costi annuali fino al 20 per cento, per un totale di 340 milioni di euro, come dichiarato nel piano triennale presentato a gennaio.

L’azienda ha lottato con un calo delle inserzioni pubblicitarie e dei guadagni on line, ma nonostante la perdita iniziale stimata fosse di 69 milioni di sterline, sembra che i conti non siano comunque tornati e che la perdita reale sia di 173 milioni.

Il quotidiano britannico è di proprietà dello Scott Trust (un’organizzazione no profit), il cui valore lo scorso anno ammontava a 940 milioni di euro. Alan Rusbridger, che era il direttore dal 1995, ne sarebbe dovuto diventare anche presidente, ma l’anno scorso ha deciso di rinunciare o è stato convinto a rinunciare all’incarico.

Il quotidiano fa parte del Guardian Media Group, che controlla il Guardian e l’Observer, e Rusbridger aveva annunciato di aver investito duramente per arrivare ad una crescita internazionale e digitale, dichiarazione con la quale alcuni si sono trovati in disaccordo. C’è chi pensa, infatti, che sia stato proprio Rusbridger a causare la turbolenza economica, a causa del non raggiungimento dei profitti. Il Daily Mail ha provato a contattare un portavoce del Guardian, che non si è reso disponibile fino a oggi, giorno del verdetto.


TAG: