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Twitter oltre 140 caratteri, fino a 10 mila. Ma è optional

Twitter oltre 140 caratteri. Pro: business. Contro: come Fb

Twitter oltre 140 caratteri. Pro: business. Contro: come Fb

ROMA – Twitter studia la possibilità di allungare i cinguettii, consentendo più dei 140 caratteri attualmente a disposizione. L’estensione di cui si parla riguarda la possibilità di postare tweet di 10.000 caratteri. Significa che il social più cool si imborghesisce, abbandona la sua “ragione sociale” – e cioè velocità e sintesi creativa –  per diventare un Facebook qualsiasi?

Non è l’ambizione del suo fondatore e capo operativo Jack Dorsey che ha utilizzato proprio un tweet ben più ampio di 140 caratteri per spiegare come la rivoluzione “Beyond 140” (oltre 140) non riguarda solo i caratteri, peraltro già “allungabili” come dimostra lo screenshot da 10mila caratteri allegato.

“Quello che fa di Twitter Twitter è la sua natura veloce, pubblica, live. Noi lavoreremo sempre per rafforzare questo. Per ciascuna persona intorno al mondo, in tutte le lingue! E focalizzandoci su conversazioni e messaggi, la maggior parte dei tweet sarà sempre corta”, dice Dorsey.

Il ceo spiega però che la società ha passato molto tempo a osservare quello che la gente sta facendo su Twitter e ha notato che molti fanno screenshot di testo e lo twittano, esattamente come ha fatto lui. «E se quel testo… fosse effettivamente testo? Testo che possa essere ricercabile. Testo che possa essere sottolineato. Ci sarebbero più utilità e possibilità». (Andrea Secchi, Italia Oggi).

Davvero è così? Sul Financial Times due osservatori fan di Twitter si dividono. Da una parte Sebastian Payne, esperto di digitale, paventa la distruzione del social network così come lo abbiamo conosciuto. Dall’altra, Robert Shrimsley, managing editor, sottolinea come “tweet lunghi significhino big business”.

Contro: Twitter sarà come Facebook. Payne teme che quello di Dorsey sia un azzardo che rovinerà la magia di un mezzo che ha fatto della brevità e della creatività imposta dal limite la chiave del suo fascino. Diventerà una piattaforma digitale di dibattito ingombrante e noiosa. E non basta a rassicurare il fatto che saranno implementate le modalità alternative per allungare il messaggio. “Manda avanti l’evoluzione tecnologica ma, io dico, per amore di Twitter, Jack, per favore mantieni il limite di 140”, è la sua preghiera.

Pro: si vogliono trattenere gli utenti dentro il social. E’ business. Shrimsley circostanzia il peso economico di Twitter: un nano di fronte a Facebook che realizza più profitti di tutti i suoi ricavi (290 mld contro 15 mld). Il problema che Dorsey si pone è quello di avere contenuti per sé, trattenere gli utenti sul social anche per rivitalizzare la pubblicità. Tutti quei link e screenshot portano fuori da Twitter,nel momento in cui ogni sito studia il modo di non farli uscire dalla piattaforma.Con  Tweet più corposi non si dovranno usare foto e link esterni (“E se quel testo… fosse effettivamente testo? Testo che possa essere ricercabile. Testo che possa essere sottolineato. Ci sarebbero più utilità e possibilità”, twitta Dorsey).

 

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