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Veline, ariani e No tutto . Se scrivessero sui muri del cesso…Invece la stampa li fa popol web

Veline, ariani e No tutto . Se scrivessero sui muri del cesso...Invece la stampa li fa popol web

Veline, ariani e No tutto . Se scrivessero sui muri del cesso…Invece la stampa li fa popol web

ROMA – Veline, ariani…è toccato leggere sulla stampa e ascoltare in televisione e vedere sulle home page e sentire in radio anche di questo. Di assai improbabili ariani che lamentano a Striscia la Notizia non vi sia una Velina della loro stessa razza, anzi francamente lamentano che vi sia una Velina scura di pelle. Gli argomenti degli ariani? La velina scura ruba il lavoro, guasta l’immagine della razza pura, non sta bene con il biondo, incoraggia l’immigrazione…

Massimo Gramellini sul Corriere della Sera fa giustamente osservare (ma chi osserva più?) due cose.

La prima: ariani? Se c’è una stirpe per così dire impura al mondo, la più mescolata che c’è nella storia e nel territorio, questa è quella di chi abita oggi l’Italia. Infinite e progressive mescolanze di sangue e di geni sono nel Dna degli italiani. Quindi l’italiano che fa riferimento alla purezza del sangue è patetico e ridicolo visto quel che scorre nelle sue vene. Ariani italiani? Non esistono. Ma chi si proclama ariano a difesa della sua razza sa cosa vuol dire ariano? Con tutta probabilità, anzi certezza, non sa cosa dice: gli “ariani” come razza sono invenzione mitologica e propagandistica del nazismo. Senza alcuna base reale nella storia ed evoluzione demografica. Chi dice oggi ariano lo dice perché ha orecchiato nazismo, magari non sapendo neanche cosa orecchiava.

La seconda e più importante e più inesorabile e più drammatica: se quelli della Velina che deve essere ariana le cose che dicono e pensano le scrivessero sulle pareti del cesso, sui muri di un cesso pubblico…nessuno se li filerebbe. O comunque rimarrebbe una comunicazione da cesso a cesso. Invece la stampa, il gran circuito della comunicazione fa di questi scrittori da cesso il popol web e così li promuove e nobilita.

E’ lo stesso circuito che sta nobilitando a “opinione” niente meno la predicazione che i vaccini fanno male ai bambini. Opinione pro vaccini, opinione no vax. Pari sono e par condicio. A quando la par condicio tra la luce si accende per circuito elettrico o per intervento di una divinità? A quando sarà decretata opinione e ospitata in studio o in pagina quella secondo cui due più due fa cinque, la Terra è piatta e ce lo nascondono, la forza di gravità è un trucco dei fabbricanti di scarpe? A presto.

E’ lo stesso circuito che alimenta, mobilita, fa sentire popolo quelli del No a tutto. Ai treni, ai laboratori, agli Ogm, alle medicine, alla sperimentazione dei farmaci sugli animali, all’abbattimento degli ulivi malati, alle antenne, ai gasdotti, ai tubi, ai ponti, alle strade (a meno che non siano quelli di casa propria s’intende). I No a tutto sempre promossi a popol web diventano per decreto di comunicazione popolo anche quando non lo sono. Sono popolo per così dire d’ufficio.

Tutta responsabilità della stampa e comunicazione? In un mondo dove ad aprire la bocca senza sapere quel che si dice sono i leader dall’alto e i Movimenti dal basso? Donald Trump ha appena finito di dire (via tweet ovviamente) che le ultime sanzioni imposte dall’Onu alla Corea del Nord sono praticamente nulla, un topolino partorito dalla montagna della diplomazia mondiale. E’ stato fatto osservare che era difficile twittare una cosa più stupida: per la prtima volta sanzioni alla Corea del Nord all’unanimità in Consiglio di Sicurezza Onu e per la prima volta Russia e Cina votano sanzioni alla Nord Corea insieme agli Usa. Ma che ne sa Trump della storia e dunque come potrebbe capirla?

Nel suo piccolo il parlamentare M5S Carlo Sibilia ha postato il suo disappunto perché nel giorno in cui Apple presentava Iphone 8 lui era costretto insieme agli altri parlamentari a stare in Parlamento appunto a “parlare di fascismo e comunismo”. Gli scappava a Sibilia di andare a vedere il nuovo Iphone, gli scappava impellente come scatta una pipì. A ognuno la sua incontinenza. Quel che colpisce è l’incompetenza. Suprema, totale, dominante, incompetenza orgogliosa di se stessa.

Per Sibilia fascismo, comunismo et similia sono cose che scadono col tempo come lo yogurt, il latte o il pesce. Anzi, come il pesce dopo un po’ puzzano. Anzi, più del pesce, latte e yogurt si decompongono e svaniscono. E la prova della loro sparizione dal mondo è la comparsa di nuove e meravigliose tecnologie. Come dire che libertà, diritti universali dell’uomo, divisione ed equilibrio dei poteri dello Stato erano roba di quasi trecento anni fa e poi c’è stato il treno che ha reso il tutto obsoleto. Per la cronaca e anche per la storia è di queste anime candide alla Sibilia che son pieni gli anni gravidi di fascismo. La debolezza, crisi e crollo delle democrazie si nutre delle inconsapevolezze incompetenti, i loro portatori, più o meno sani, hanno una definizione, li chiamano “utili idioti”.

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