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Vendite giornali dicembre 2015. Repubblica, Corriere: chi…

ROMA – Vendite giornali in edicola sempre in calo, chi più chi meno, e i dati Ads (Accertamento diffusione stampa) di dicembre 2015 lo confermano. Il grande interrogativo è: chi taglierà per primo, al ribasso, la soglia delle 200 mila copie, fra Repubblica e Corriere della Sera? Ezio Mauro, uscito dalla direzione del giornale a metà gennaio, ha lasciato Repubblica a 216.890 copie, in leggero vantaggio sul Corriere della Sera, che in dicembre ha toccato quota 213.001 copie. Ma si tratta ormai di una specie di corsa nei sacchi, un crollo globale se si va indietro di un altro anno o due.

A dicembre 2013 le vendite della Repubblica erano di 279.259 copie, quelle del Corriere 263.530. A dicembre 2012 la situazione era: Repubblica 329.176 copie, Corriere 304.764. Vedi anche: il duello fra Corriere e Repubblica. Come si vede, il distacco fra i due giornali era di oltre 24 mila copie nel 2012, ora è di poco meno di 4 mila, ma è una guerra fra poveri, o meglio fra due ex ricchi che si stanno impoverendo di brutto.

Direttore di Repubblica dal 15 gennaio 2016 è Mario Calabresi. Se il suo destino è quello del suo concorrente Luciano Fontana, alla guida del Corriere della Sera dal 30 aprile 2015, non c’è tanto da sperare. Sul mercato agiscono forze superiori a quanto può fare un bravo direttore, impegnato giorno e notte dietro la sua scrivania, come fece Briton Hadden quando, in coppia con Henry Luce fece di Time il più diffuso newsmagazine del mondo, partendo da poche centinaia di copie.

Le difficoltà però sono sovrastanti e hanno a che fare con la formula di quei giornali, ormai un po’ fuori del tempo. I quotidiani locali, con poca politica nazionale, tante notizie di interesse dei lettori e siti internet abbastanza limitati, perdono assai meno.

Vediamo la performance di Mario Calabresi alla Stampa, la cui direzione ha lasciato a fine dicembre per passare a Repubblica. Mettiamo in sequenza le cifre, a ritroso, dal 2015 al 2012: dicembre 2015: 139.387; dicembre 2014: 153.671; 2013: dicembre 172.856; 2012: dicembre 192.774. Nella tabella che segue vi mostriamo i dati Ads sulle copie vendute in edicola dai quotidiani a diffusione nazionale. Dal prospetto manca Il Foglio, che non fornisce le sue cifre ad Ads.

Quotidiani
nazionali
Copie vendute
in edicola

dicembre 2015
Vendite
dicembre
2014
Vendite
dicembre
2013
Vendite
dicembre
2012
La Repubblica 216.890 244.123 279.259 329.176
Il Corriere della Sera 213.001 236.049 263.530 304.764
La Stampa 139.387 153.671 172.856 192.774
Il Sole 24 Ore 87.027 96.883 115.994 130.692
Il Giornale 71.615 84.760 96.149 104.643
Milano Finanza 46.803 41.583 49.208 60.312
Libero 33.886 35.973 43.596 50.979
Il Fatto Quotidiano 35.152 37.576 45.803 46.002
Italia Oggi 27.028 26.875 33.902 41.603
L’Unità non disp. non disp. 19.272 23.963
Avvenire 21.950 20.866 21.285 20.445
Il Manifesto 8.806 9.588 9.666 12.192

Facendo un po’ di ragioneria, per 100 copie vendute in edicola nel dicembre 2012 da Repubblica, Corriere e Stampa, nel 2015 quelle si erano ridotte rispettivamente a 77 per Repubblica, a 78 per il Corriere, 81 per la Stampa. Differenze modeste rispetto al Messaggero Veneto di Udine che vendeva in edicola 41.651 copie nel 2012, 41.967 nel 2013, 41 mila nel 2014 e 40 mila nel 2015, cioè in 4 anni ha perso appena il 4 per cento. Chiedetevi un po’ perché. E guardate l’andamento delle vendite in edicola dei quotidiani locali. Nella tabella che segue li ordiniamo per numero di copie vendute.

Quotidiani
locali
Copie vendute
in edicola

dicembre 2015
Vendite
dicembre
2014
Vendite
dicembre
2013
Vendite
dicembre
2012
Il Messaggero 101.471 111.386 116.895 149.832
Il Resto del Carlino 98.720 104.912 111.318 117.985
La Nazione 75.909 81.972 89.308 96.694
Il Gazzettino 51.360 56.513 59.738 68.559
Il Secolo XIX 45.096 46.504 52.574 58.699
Il Giorno 43.875 42.632 39.834 41.532
Il Tirreno 43.712 48.522 53.759 59.131
Messaggero Veneto 40.070 41.050 41.928 43.420
Unione Sarda 39.901 42.840 45.641 49.664
Il Mattino 35.690 39.036 43.852 52.147
Nuova Sardegna 35.016 38.604 41.712 46.894
L’Arena di Verona 25.780 27.336 30.013 32.419
L’Eco di Bergamo 25.440 27.517 30.913 33.027
Il Giornale di Vicenza 24.396 25.603 27.534 30.327
La Gazzetta del Sud 23.594 27.378 31.983 35.339
Il Piccolo 23.098 25.545 27.160 28.533
Il Giornale di Brescia 21.213 23.477 25.799 29.188
Gazzetta del Mezzogiorno 21.134 22.877 25.733 27.717
La Provincia (Co-Lc-So) 20.809 22.748 25.412 28.294
La Gazzetta di Parma 20.050 21.357 23.210 24.901
Libertà 19.840 20.977 22.022 23.061
Il Mattino di Padova 19.295 20.549 21.765 23.404
Il Giornale di Sicilia 18.719 21.409 25.531 30.303
La Gazzetta di Mantova 18.468 19.817 20.917 22.205
La Sicilia 17.181 19.720 22.325 24.991
La Provincia di Cremona 14.414 15.485 16.257 17.605
Il Centro 13.543 14.779 16.499 17.568
Alto Adige-Trentino 13.510 14.537 15.762 16.846
La Provincia Pavese 13.424 14.679 15.348 16.809
Il Tempo 13.116 16.423 22.032 22.838
L’Adige 13.071 13.657 14.370 15.439
La Nuova Venezia 11.573 12.511 13.688 14.606
La Tribuna di Treviso 11.303 11.920 12.701 13.650
Nuovo Quot. di Puglia 11.065 11.870 13.016 14.357
Corriere Adriatico 10.837 11.949 12.385 14.460
Corriere dell’Umbria 10.206 11.570 12.336 13.074

Dalla tabella abbiamo tenuto fuori i quotidiani che a dicembre 2015 risultano aver venduto meno di 10.000 copie. Si tratta della Gazzetta di Reggio (9.143), La Gazzetta di Modena (7.743), La Nuova Ferrara (6.988), il Dolomiten (6.964), il Corriere delle Alpi (4.987), Il Giornale dell’Umbria (2.506). Nell’ultima tabella mettiamo insieme i dati di vendita (sempre in edicola) dei quotidiani sportivi, separando i risultati dell’edizione del lunedì, che è sempre quella più venduta.

Quotidiani
sportivi
Vendite
dicembre
2015
Vendite
dicembre
2014
Vendite
dicembre
2013
Vendite
dicembre
2012
Gazzetta dello Sport Lunedì 170.279 179.567 207.393 225.136
Gazzetta dello Sport 148.608 159.374 173.703 196.626
Corriere dello Sport Lunedì 110.906 112.282 136.298 160.377
Corriere dello Sport 95.683 97.875 110.935 135.982
Tuttosport Lunedì 72.721 62.326 78.777 89.097
Tuttosport 63.637 54.603 60.577 77.720

Perché insistiamo sulle vendite in edicola e teniamo distinte le copie digitali? Per una serie di ragioni che è opportuno riassumere.

1. I dati di diffusione come quelli di lettura hanno uno scopo ben preciso, quello di informare gli inserzionisti pubblicitari di quanta gente vede la loro pubblicità. Non sono finalizzate a molcire l’Io dei direttori, che del resto non ne hanno bisogno.

2. Le vendite di copie digitali possono valere o no in termini di conto economico, secondo quanto sono fatte pagare. Alcuni dicono che le fanno pagare come quelle in edicola ma se lo fanno è una cosa ingiusta, perché almeno i costi di carta, stampa e distribuzione, che fanno almeno metà del costo di una copia, li dovreste togliere. Infatti il Corriere della Sera fa pagare, per un anno, un pelo meno di 200 euro, rispetto ai 450 euro della copia in edicola; lo stesso fa Repubblica. Ora il Corriere si è inventato che se vuoi vedere il loro sito, anni luce meno ricco e bello e interessante di quello di Repubblica, devi pagare altri 50 euro all’anno, che indurrà di sicuro più di uno a non rinnovare anche l’abbonamento al Corriere di carta.

3. Ai fini della pubblicità, solo le vendite delle copie su carta offrono la resa per cui gli inserzionisti pagano. Provate a vedere un annuncio sulla copia digitale, dove occupa un quarto dello spazio rispetto a quella di carta.

Il confronto che è stato fatto fra Ads e Audipress da una parte e Auditel dall’altra non sta in piedi. Auditel si riferisce a un prodotto omogeneo: lo spot, il programma. Le copie digitali offrono un prodotto radicalmente diverso ai fini della pubblicità.