Blitz quotidiano
powered by aruba

Vendite giornali febbraio 2016: Repubblica prima, ma…

ROMA – Vendite giornali in edicola a febbraio 2016. I dati Ads (Accertamento diffusione stampa) segnano leggero calo delle copie vendute dai giornalai rispetto a gennaio 2016, quando invece si era registrato un rimbalzino rispetto all’ultimo mese del 2015. Se confrontati anno su anno, invece, i dati delle vendite segnano un rosso profondo. Pur perdendo costantemente copie, la Repubblica resta ancora il quotidiano più acquistato in edicola con 216.256 copie medie giornaliere, 2.300 in meno rispetto al mese precedente e 22.200 in meno rispetto a febbraio 2015.

Il giornale fondato da Eugenio Scalfari, che dal 15 gennaio 2016 è diretto da Mario Calabresi ha venduto 3.200 copie in più rispetto al Corriere della Sera. Un distacco, quello fra Repubblica e Corriere (213.010), che si riduce di altre 300 copie, 2.000 in meno rispetto a gennaio, 19.800 in meno rispetto a febbraio 2015. Vedi anche: il duello fra Corriere e Repubblica.

La Stampa perde 3.300 copie rispetto a gennaio, attestandosi a 137.015 acquisti in edicola. Il Sole 24 Ore “cresce” di 400 copie, arrivando a 87.491. Dati incoraggianti? No, se si considerano quelli anno su anno, con Repubblica che soffre un’emorragia di copie a un ritmo di 30.000 all’anno, 22.500 il Corriere, 10.000 La Stampa e il Sole.

Perché insistiamo sulle vendite in edicola e teniamo distinte le copie digitali? Per una serie di ragioni che è opportuno riassumere.

1. I dati di diffusione come quelli di lettura hanno uno scopo ben preciso, quello di informare gli inserzionisti pubblicitari di quanta gente vede la loro pubblicità. Non sono finalizzate a molcire l’Io dei direttori, che del resto non ne hanno bisogno.

2. Le vendite di copie digitali possono valere o no in termini di conto economico, secondo quanto sono fatte pagare. Alcuni dicono che le fanno pagare come quelle in edicola ma se lo fanno è una cosa ingiusta, perché almeno i costi di carta, stampa e distribuzione, che fanno almeno metà del costo di una copia, li dovreste togliere. Infatti il Corriere della Sera fa pagare, per un anno, un pelo meno di 200 euro, rispetto ai 450 euro della copia in edicola; lo stesso fa Repubblica.

3. Ai fini della pubblicità, solo le vendite delle copie su carta offrono la resa per cui gli inserzionisti pagano. Provate a vedere un annuncio sulla copia digitale, dove occupa un quarto dello spazio rispetto a quella di carta.

Il confronto che è stato fatto fra Ads e Audipress da una parte e Auditel dall’altra non sta in piedi. Auditel si riferisce a un prodotto omogeneo: lo spot, il programma. Le copie digitali offrono un prodotto radicalmente diverso ai fini della pubblicità.

Questo il quadro complessivo dei giornali a diffusione nazionale:

Quotidiani
nazionali
Vendite
febbraio
2016
Vendite
febbraio
2015
Vendite
febbraio
2014
Vendite
febbraio
2013
La Repubblica 216.256 238.476 271.600 327.905
Il Corriere della Sera 213.010 232.800 259.556 313.892
La Stampa 137.015 152.663 170.610 192.027
Il Sole 24 Ore 87.492 94.639 108.263 127.437
Il Giornale 71.003 81.991 95.122 113.271
Libero 31.580 36.019 43.873 55.466
Il Fatto Quotidiano 33.753 38.599 47.818 51.403
Italia Oggi 24.550 26.870 27.056 37.970
Avvenire 21.415 20.641 18.751 21.985
Il Manifesto 8.919 10.025 10.235 12.417

In lieve calo (sempre mese su mese) anche i giornali locali. Anche se, considerando i numeri febbraio su febbraio, il Messaggero ha perso 36.000 copie in tre anni, 21.000 il Resto del Carlino, 18.500 la Nazione, 14.000 Il Gazzettino, 15.500 Il Tirreno, 14.000 il Secolo XIX. Nella tabella che segue li ordiniamo per numero di copie vendute.

Quotidiani
locali
Vendite
febbraio
2016
Vendite
febbraio
2015
Vendite
febbraio
2014
Vendite
febbraio
2013
Il Messaggero 102.117 110.152 117.669 138.640
Il Resto del Carlino 97.765 107.150 108.151 118.217
La Nazione 76.376 84.077 86.675 94.878
Il Gazzettino 51.175 54.782 59.345 65.362
Il Secolo XIX 45.816 46.622 51.545 59.976
Il Giorno 38.977 40.401 39.157 41.782
Il Tirreno 43.257 47.970 54.303 58.701
Messaggero Veneto 39.781 41.072 42.106 43.435
Unione Sarda 39.916 42.372 46.713 51.144
Il Mattino 35.431 38.926 44.717 50.577
Nuova Sardegna 35.211 37.882 42.464 45.276
L’Arena di Verona 25.528 27.016 28.786 31.718
L’Eco di Bergamo 25.093 27.000 29.483 32.974
Il Giornale di Vicenza 24.147 26.182 26.898 29.628
La Gazzetta del Sud 23.829 26.324 32.431 36.012
Il Piccolo 22.585 24.319 26.147 28.487
Il Giornale di Brescia 20.943 22.897 25.894 28.899
Gazzetta del Mezzogiorno 20.812 22.764 24.811 28.465
La Provincia (Co-Lc-So) 21.011 22.443 23.949 28.441
La Gazzetta di Parma 19.951 20.903 22.221 24.446
Libertà 19.467 20.411 21.166 22.790
Il Mattino di Padova 19.590 20.302 22.141 23.452
Il Giornale di Sicilia 17.850 21.138 24.594 30.441
La Gazzetta di Mantova 18.286 19.475 20.717 21.793
La Sicilia 17.717 19.464 22.154 25.898
La Provincia di Cremona 14.655 15.233 16.263 17.402
Il Centro 13.946 14.930 16.542 19.145
Alto Adige-Trentino 13.119 14.058 15.387 16.744
La Provincia Pavese 13.360 14.548 15.328 16.718
Il Tempo 13.997 14.312 23.135 31.030
L’Adige 12.913 13.621 14.187 15.448
La Nuova Venezia 11.542 12.542 13.820 14.796
La Tribuna di Treviso 11.133 11.854 12.779 13.486
Nuovo Quot. di Puglia 11.105 12.287 13.119 13.419
Corriere Adriatico 11.081 11.972 12.617 14.937
Corriere dell’Umbria 10.882 11.074 12.288 14.569

Dalla tabella abbiamo tenuto fuori i giornali che a gennaio 2016 risultano aver venduto meno di 10.000 copie. Si tratta della Gazzetta di Reggio (9.048), La Gazzetta di Modena (7.756), La Nuova Ferrara (6.807), il Quotidiano del Sud (6.990) il Dolomiten (6.923), il Corriere delle Alpi (4.962).

Nell’ultima tabella mettiamo insieme i dati di vendita (sempre in edicola) dei quotidiani sportivi, separando i risultati dell’edizione del lunedì, che è sempre quella più venduta.

Quotidiani
sportivi
Vendite
febbraio
2016
Vendite
febbraio
2015
Vendite
febbraio
2014
Vendite
febbraio
2013
Gazzetta dello Sport Lunedì 175.759 185.729 204.404 243.886
Gazzetta dello Sport 150.171 161.954 175.795 203.203
Corriere dello Sport Lunedì 110.678 130.876 135.974 182.016
Corriere dello Sport 91.733 97.276 115.666 131.583
Tuttosport Lunedì 72.944 77.126 99.399 87.744
Tuttosport 57.715 56.444 62.274 71.372

Questo è invece l’articolo di Marco A. Capisani su Italia Oggi, che tiene conto dell’abbinamento carta + digitale. I numeri e le graduatorie, in alcuni casi, sono radicalmente differenti.

Il 2016 prosegue a febbraio con brio sempre per soli tre quotidiani: confermano il totale delle diffusioni carta+digitale al rialzo Tuttosport, su del 2% durante la settimana (era partito a gennaio a +4,6%), il Corriere della Sera che cresce dell’1,7% contro il precedente +2,5%, Avvenire a +1% (+6,9% a gennaio) mentre il Sole 24 Ore si mantiene stabile sul +0,2%.

Secondo le ultime rilevazioni Ads sullo scorso febbraio confrontate con lo stesso mese del 2015, invece, Repubblica e il Giornale arretrano entrambi del 15,9%, il Fatto Quotidiano del 12,1%, Libero del 10,6%, Quotidiano nazionale Qn-Nazione del 10,4%, Qn-Resto del Carlino del 9,9% e la Stampa del 9,2%. Spiccano in positivo Messaggero e Qn-Giorno che contengono le perdite (rispettivamente -5,7% e -6,1%).

Tra i giornali sportivi, la Gazzetta targata Rcs è a -11,5% e il lunedì a -9,4%, il Corriere Sport-Stadio a -5,7% e il lunedì a -15,1%, giorno in cui Tuttosport cala dell’1,8%. Anche tra i settimanali, infine, crescono solo tre testate nelle diffusioni carta+digitale: Settimanale Nuovo (+10,9%), Milano Finanza (+10,1%) e Viversani e Belli (+9,7%).

Riordinando i quotidiani in ordine decrescente per diffusioni totali, in vetta alla top-ten si conferma il Corriere della Sera ma con un distacco che si riduce a 18,8 mila copie, rispetto a gennaio, dal secondo classificato il Sole 24 Ore. Quest’ultimo, a sua volta, aumenta la distanza da Repubblica, terza sul podio e indietro di 99,4 mila copie. Il quarto posto è occupato da Qn, grazie alla sommatoria delle sue edizioni Giorno-Nazione-Resto del Carlino, complessivamente a quota 247,5 mila copie. Seguono il lunedì della Gazzetta, la Stampa (a sole 344 copie dal quotidiano sportivo Rcs) e l’edizione nel resto della settimana della Gazzetta dello Sport. In ottava posizione c’è il Messaggero, poi Avvenire e il lunedì di Corriere-Sport-Stadio.

In edicola, rimangono solo Avvenire e Tuttosport col segno positivo davanti (rispettivamente +3,7% e +2,3%) mentre il Corriere della Sera passa in terreno negativo (-8,5%) così come il Sole 24 Ore (-7,6%). Stesso trend che seguono le altre testate, a partire dal Giornale giù del 13,4%, il Fatto Quotidiano del 12,6%, Libero del 12,3%, Stampa del 10,3%, Repubblica del 9,3%, Qn-Nazione del 9,2% e Qn-Resto del Carlino dell’8,8%. Anche in edicola fanno meglio Qn-Giorno (-3,5%) e Messaggero (-7,3%). Infine, non avanzano nemmeno gli sportivi con la Gazzetta di Rcs che contrae del 7,3% e del 5,4% il lunedì, il Corriere Sport-Stadio del 5,7% e del 15,4% il lunedì.

In classifica, Repubblica è prima mentre Qn e Corriere della Sera si contendono il secondo posto che, seppur di poco (108 copie), va a Quotidiano nazionale. Giù dal podio si piazzano il lunedì della Gazzetta dello Sport, la sua edizione nel resto della settimana, la Stampa e ancora il lunedì del Corriere Sport-Stadio. Chiudono il ranking Messaggero, le altre uscite di Corriere Sport-Stadio e il Sole 24 Ore.

Sul digitale, c’è un balzo del 18% del Messaggero, accompagnato nella crescita da Avvenire (+16,5%), Sole 24 Ore (+7,2%) e Corriere della Sera (+2,7%). In calo il resto del segmento: Qn-Giorno (-88,7%), Qn-Nazione (-62%), Qn-Resto del Carlino (-57,8%), Repubblica (-15,6%), Fatto Quotidiano (-8,7%), Stampa (-5,7%), Libero (-4,5%) e Giornale (-2,4%). La Gazzetta dello Sport è a -2,4% e il lunedì a -1,5%, il Corriere Sport-Stadio a -5,6% e il lunedì a -2,8%.

Sole 24 Ore, Corriere della Sera e Repubblica si confermano (nell’ordine) i tre quotidiani che vendono di più. Precedono Stampa, ItaliaOggi, Gazzetta dello Sport del lunedì e in settimana. A febbraio, il Fatto Quotidiano entra in classifica all’ottavo posto, facendo slittare di una posizione Avvenire (nono) e Messaggero (decimo). L’Unione Sarda esce così dai primi dieci classificati.


PER SAPERNE DI PIU'