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Vendite giornali luglio 2016: la crisi non è uguale per tutti

Vendite giornali: i dati di luglio 2016 mostrano che la crisi non è uguale per tutti, c’è chi perde più degli altri chi meno. Mese dopo mese Blitz registra i numeri delle vendite in edicola dei quotidiani in Italia, comunicati dagli editori all’Ads (Accertamento diffusione stampa), un istituto poco costoso ma efficace che registra da più di 30 anni chi sale e chi scende nella classifica delle diffusioni.

Ecco le ultime novità, le vendite dei mesi di giugno e luglio 2016. Si conferma la legge dell’ombrellone, in base alla quale d’estate le vendite dei giornali aumentano. Ma fra giugno e luglio ci sono delle notevoli differenze, sulle quali influiscono anche le notizie. Le evidenze principali sono:

1. La gara a perdere copie fra Corriere della Sera e Repubblica, che ormai appassiona quasi nessuno, perfino nelle due ormai rassegnate redazioni, prosegue con una nuova performance al peggio di Repubblica che ha perso, luglio 2016 su luglio 2015, altre 14.729 copie (-5,9%) dopo averne perse 19.112 giugno su giugno (-7,9%). Il Corriere ne ha perse 11.286 in luglio (-4,7%), oltre 17 mila in giugno (-7,5). La differenza fra i due giornali, che era di oltre 5 mila copie un anno fa a luglio, ora è ridotta a meno di 2 mila.

Fra i giornali che hanno perso di più c’è Libero, che nel confronto anno su anno ha perso l’11,7% a luglio e il 16,3% a giugno. Perde tanto anche La Stampa di Torino, più del 10% sia in giugno sia in luglio. In giugno ha venduto 133.724 copie, in luglio 139.141 (effetto ombrellone), un terzo di quanto vendeva ai tempi d’oro.

Fra i giornali che hanno perso di meno c’è il confratello Secolo XIX di Genova, ha perso il 7% a giugno, il 3,7% in luglio. Forse proprio per questo, perché andava troppo bene, hanno cambiato direttore.

A parte il trend dei primi tre, continua il calo dei giornali politici, un calo che nel confronto mese su mese è solo attenuato dall’effetto ombrellone a dall’interesse suscitato dalle vicende post-amministrative e dal dibattito su Renzi e anti Renzi, Grillo e anti Grillo.

Questo il quadro complessivo per quanto riguarda le vendite in edicola dei giornali a diffusione nazionale. Oltre al dato delle copie vendute a luglio, giugno, maggio e aprile 2016, che fa vedere l’evoluzione mese su mese, nella tabella abbiamo inserito la variazione in percentuale anno su anno nel mese di luglio e nel mese di giugno. Le ultime due colonne sono riservate al numero di unità acquistate in edicola a luglio e giugno 2015:

Quotidiani
nazionali
Vendite
luglio
2016
Vendite
giugno
2016
Vendite
maggio
2016
Vendite
aprile
2016
 Var.
luglio
’16-’15
Var.
giugno
’16-’15
Vendite
luglio
2015
Vendite
giugno
2015
La Repubblica  233.029  223.022  208.538 212.070
 -5,9%  -7,9%  247.758  242.134
Il Corriere della Sera  231.142  217.002  204.507 208.530  -4,7%  -7,5%  242.428  234.702
La Stampa  139.141  133.724  131.058 134.650  -10,6%  -10,9%  155.497  150.433
Il Sole 24 Ore  81.945  86.760  86.342 86.284  -9,2%  -12,8%  90.233  87.882
Il Giornale  70.348  71.673  68.408 69.825  -10%  -6,6%  78.144  76.768
Il Fatto Quotidiano  38.535  36.632  34.084 35.691  -4,8%  -4,1%  40.473  38.193
Libero  34.173  31.338  31.253 31.343  -11,7%  -16,3%  38.691  37.420
Italia Oggi  31.373  30.062  25.820 26.408  +1,9%  -2,8%  30.824  30.935
Avvenire  19.407  20.610  20.943 20.764  -4,02%  -18,1%  20.260  25.173
Il Manifesto  8.550  8.548  8.597 8.636  -13%  -8,4%  9.833  9.331

2. I giornali che hanno perso di meno sono i quotidiani locali.
I migliori, cioè quelli che rispetto all’estate 2015 sono calati di meno, sono stati la Provincia di Cremona, il Libertà di Piacenza, il Messaggero Veneto, la Tribuna di Treviso e il Piccolo di Trieste.

A non tutti è andata così bene. Si segnala il caso del Messaggero di Roma e del Gazzettino di Venezia, tra i giornali meglio fatti ma che probabilmente pagano lo scotto di edizioni on line fra le migliori. Perdono rispettivamente, il Messaggero un 8,3% a giugno e un 8,9% a luglio, il Gazzettino un 9 per cento in ciascun mese. Eccezionale il calo del Giorno che ha perso il 16% a giugno e il 17,4% a luglio.

Da segnalare l’andamento da montagne russe del Corriere Adriatico, che ha perso il 10,1% delle copie a giugno per guadagnarne il 22,5% a luglio.

Molto negativo il trend nel Meridione. Il Mattino (-11,5% in giugno, -14% in luglio) sconta anch’esso un sito eccellente. Per gli altri le cifre sono impietose. La Gazzetta del Sud perde il 10,9% a giugno e il 9,5% a luglio; il Giornale di Sicilia il 12,3% a giugno e il 14% a luglio; La Sicilia il 12,2% a giugno e il 9,8% a luglio; il Nuovo Quotidiano di Puglia il 12,6% e il 10,6%.

Quotidiani
locali
Vendite
luglio
2016
Vendite
giugno
2016
Vendite
maggio
2016
Vendite
aprile
2016
Var.
luglio
’16-’15
 Var.
giugno
’16-’15
Vendite
luglio
2015
Vendite
giugno
2015
Il Messaggero  108.299  101.128  98.095  99.101  -8,3%  -8,9%  118.123  110.965
Il Resto del Carlino  104.481  100.071  96.036  96.602  -5,6%  -6,5%  110.702  107.048
La Nazione  79.784  75.846  73.557  73.838  -7,7%  -9%  86.419  83.367
Il Gazzettino  51.226  49.934  49.137  49.314  -9%  -9,1%  56.269  54.912
Il Secolo XIX  46.046  44.304  43.927  45.592  -3,7%  -6,9%  47.817  47.589
Il Tirreno  45.072  43.417  42.234  42.370  -8,6%  -10%  49.328  48.273
Unione Sarda  42.120  40.194  39.963  40.811  -7,6%  -7,1%  45.564  43.277
Messaggero Veneto  40.099  39.481  39.604  39.085  -3,5%  -3,3%  41.534  40.849
Il Giorno  38.934  37.812  38.168  38.653  -17,4%  -16%  47.136  45.013
Nuova Sardegna  38.381  36.162  35.315  35.490  -6%  -8,3%  40.819  39.435
Il Mattino  37.807  34.825  34.583  34.080  -11,5%  -14%  42.709  40.476
L’Arena di Verona  26.784  25.165  24.758  25.097  -4%  -6,7%  27.909  26.976
L’Eco di Bergamo  25.036  24.457  24.028  24.525  -5,8%  -4,9%  26.590  25.707
La Gazzetta del Sud  25.334  23.763  23.875  23.600  -9,5%  -10,9%  27.986  26.663
Il Giornale di Vicenza  24.948  23.826  23.047  23.391  -5,8%  -7,1%  26.480  25.650
Il Piccolo  22.678  22.792  22.300  22.284  -4,9%  -5,5%  23.844  24.126
Gazzetta del Mezzogiorno  21.737  20.838  20.402  20.542  -8,4%  -2,7%  23.719  23.147
Il Giornale di Brescia  21.366  20.923  20.589  20.863  -3,9%  -4,6%  22.242  21.934
Il Mattino di Padova  19.931  19.390  18.836  19.001  -3,4%  -4,5%  20.624  20.308
La Provincia (Co-Lc-So)  19.867  20.327  20.859  20.796  -7,5%  -5,3%  21.471  21.468
La Gazzetta di Parma  19.453  18.893  18.475  19.472  -8,6%  -9,4%  21.273  20.844
Libertà  19.161  19.185  19.016  19.233  -2,9%  -2,4%  19.735  19.662
Il Giornale di Sicilia  18.315  17.906  17.922  17.999  -14%  -12,3%  21.350  20.406
La Gazzetta di Mantova  18.202  17.775  17.985  17.921  -4,2%  -5,6%  19.002  18.824
La Sicilia  17.646  16.965  16.839  17.309  -9,8%  -12,2%  19.553  19.329
Corriere Adriatico  15.288  11.161  10.639  10.738  +22,5%  -10,1%  12.482  12.384
La Provincia di Cremona  14.752  14.079  14.795  14.278  -0,03%  -5,6%  14.799  14.913
Il Centro  14.499  14.255  13.295  13.441  -9,4%  -7,2%  15.996  15.368
L’Adige  13.730  12.924  12.529  12.467  -6,7%  -8,1%  14.712  14.062
La Provincia Pavese  13.066  12.824  12.874  13.111  -4%  -7,3%  13.615  13.836
Nuovo Quot. di Puglia  13.005  11.393  10.870  10.725  -10,6%  -12,6%  14.543  13.039
Alto Adige-Trentino  12.982  12.772  12.803  12.795  -7,8%  -6,5%  14.081  13.658
La Nuova Venezia  12.894  12.466  11.775  12.031  -8,4%  -9,4%  14.074  13.761
Il Tempo  12.719  13.572  13.048  13.778  -9,9%  -5,5%  14.110  14.366
La Tribuna di Treviso  11.641  11.485  11.185  11.064  -3,7%  -4%  12.085  11.975
Corriere dell’Umbria  10.720  10.639  10.513  10.775  -4,5%  -2%  11.235  10.858

Dalla tabella abbiamo tenuto fuori i giornali che ad luglio 2016 risultano aver venduto meno di 10.000 copie. Sono La Gazzetta di Reggio (9.115), La Gazzetta di Modena (8.006), La Nuova Ferrara (6.723), il Quotidiano del Sud (7.873) il Dolomiten (7.816), il Corriere delle Alpi (5.026).

3. Vanno male i giornali sportivi che perdono fra il 10 e il 20 per cento anno su anno. La crisi dei giornali sportivi nel mese degli europei di calcio è una prova del devastante effetto della tv, di Sky in particolare, sui giornali. Non solo Corriere dello Sport e Gazzetta dello Sport sono in testa alla lista dei peggiori, ma un dato colpisce un vecchio osservatore. Le edizioni del lunedì, una volta punto di forza dei giornali sportivi, con vendite molto ma molto superiori a quelle dei giorni feriali, oggi scontano un calo che non si può spiegare soltanto col fatto che a maggio finisce il campionato di calcio.

Con quello che offrono Sky, Mediaset e Rai la domenica, gli appassionati di calcio hanno ben poco da chiedere al loro giornale.
Da osservare il fenomeno di Tuttosport, giornale sportivo di Torino. Con la Juventus in dimensioni siderali, le sue vendite dovrebbero beneficiarne. Invece il confronto luglio 2016 su luglio 2015 è assai deludente.

Quotidiani
sportivi
Vendite
luglio
2016
 Vendite
 giugno
 2016
 Vendite
 maggio
 2016
 Vendite
 aprile
 2016
 Var.
luglio
’16-’15
Var.
giugno
’16-’15
 Vendite
luglio
2015
 Vendite
giugno
2015
Gazzetta dello Sport Lunedì 183.285 166.474 167.552 175.118 -6% -9,3%  195.089 183.585
Gazzetta dello Sport 185.110 170.232 155.255 157.622 -7,5% -4,7%  200.173 178.642
Corriere dello Sport Lunedì 101.689 91.989 98.957 106.087 -13% -20,2%  116.861 115.282
Corriere dello Sport 108.192 96.507 89.605 87.640 -14,5% -11,4%  126.511 108.866
Tuttosport Lunedì 69.120 57.603 59.058 72.096 -10,4% -23,3%  77.145 75.073
Tuttosport 73.208 61.742 59.362 58.390 -10% -15,8%  83.872 73.343

Concentriamo la nostra analisi sulle copie vendute in edicola. Sono le uniche per cui un tossico di notizie spende 1 euro e 50 e anche di più per avere il suo giornale preferito. Ormai è un mercato da specie protetta, tanto si riducono, mese dopo mese, i compratori di giornali.
Tutte le altre copie diffuse via abbonamento, vendite in blocco e quanti altri sistemi la fantasia degli editori si è inventata, sono utili a fare leggere il giornale.

Ma sono una cosa ben diversa dalle copie pagate in edicola una volta e mezzo e più di un buon caffè. Non si conosce il prezzo delle copie vendute nei vari canali fuori edicola, ma la regola è che siano almeno una infima percentuale del prezzo di copertina.

Questo dovrebbe spiegare il differente trend di Avvenire, in calo in edicola è sempre in grande spolvero nella diffusione totale grazie agli… abbonamenti.

Entità diversa dalla copie vendute è il numero dei lettori che sono una categoria ben più vasta. Una copia la possono leggere decine di persone, pensate a quelle lasciate sui tavolini dei bar.

È difficile misurare quante delle copie diffuse fuori delle edicole siano poi effettivamente lette. A questo provvede una apposita indagine, l’Audipress, ovvero l’Auditel dei giornali, con margini di approssimazione abbastanza ampi come tutte le ricerche, su cui influiscono formazione territoriale del campione, notorietà… Funziona per giornali diffusi in modo abbastanza omogeneo sul territorio nazionale, può riservare sorprese per i giornali locali.

Questo tipo di ricerche o accertamenti ha solo un obiettivo, il mercato pubblicitario. Non a caso sono nate con il grande balzo in avanti della economia italiana negli anni 70 e con il conseguente sviluppo della pubblicità.

Dal punto di vista pubblicitario si deve ritenere molto scarso il valore delle copie digitali. Provate a sfogliare sul vostro computer o tablet un giornale. Non ci vuole McLuhan per scoprire che le pagine di pubblicità, che sulla carta stampata sono lampi di sole nella sequenza del grigiore delle notizie, sugli schermi di pc e dispositivi vari sono molto meno individuabili.