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Viaggi, 253 siti su 352 ingannano i turisti: prezzi civetta e offerte non mantenute

Viaggi, 253 siti su 352 ingannano i turisti: prezzi civetta e offerte non mantenute

Viaggi, 253 siti su 352 ingannano i turisti: prezzi civetta e offerte non mantenute

BRUXELLES – Ben 253 siti di viaggi su un totale di 352 portali ingannano i turisti. Significa che due su tre catturano l’attenzione degli utenti con prezzi civetta e offerte promesse e spesso non mantenute già alla schermata successiva. Lo rivela un dossier della Commissione europea e delle autorità di tutela dei consumatori. Le verifiche sono state avviate nell’ottobre 2016. La Rete è “disseminata di tranelli” secondo Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi, da anni in guerra con le politiche di prezzo delle Olta, le agenzie di viaggio online come Expedia.it e Booking.com

La casistica evidenziata dalla Ue è variegata e riguarda comparatori di volo, servizi di trasporto, pernottamenti in albergo. Ci si imbatte ad esempio in costi supplementari, aggiunti al termine della procedura di prenotazione, senza informare adeguatamente il cliente. Oppure prezzi promozionali che non corrispondono ai servizi disponibili.

Nel dossier si legge che quasi un terzo dei sito, quasi tutti i comparatori di volo, come Volagratis, Kayak.com, eDreams etc., propongono prezzi più bassi di quanto poi l’utente si trova a dover corrispondere all’atto di acquisto. Così fanno concorrenza sleale rispetto a chi mette in evidenza il prezzo reale. Il trucco più usato è quello del rincaro al momento del pagamento. L’ultima schermata chiede all’user di indicare una delle opzioni: carta di credito, di debito o Paypal. La sorpresa finale è una commissione occulta non indifferente, di 50-100 euro in più.

San raffaele

Il caso più eclatante riguarda il sito Volagratis. Come spiega Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale dei Consumatori, al Corriere della Sera: “Il prezzo civetta è offerto solo ai titolari di carte della banca online Widiba”, che è appena entrata sul mercato e ha una quota di mercato marginale. Singolare anche il caso di Agoda, il comparatore di prezzi per le camere di albergo del gruppo Priceline, che a detta di Federalberghi “pubblicizza tariffe di hotel senza includere l’Iva, che è applicata quando il cliente finalizza la prenotazione”.

La Commissione Ue ha invitato i siti di viaggi ad allinearsi alla normativa dell’Unione sulla protezione dei consumatori, che impone di garantire la piena trasparenza dei prezzi e di presentare le offerte con chiarezza. Secondo i centri europei dei consumatori, i servizi legati alla prenotazione di alberghi e voli online figurano ormai tra le più frequenti cause di reclamo.

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