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Webete, neologismo Mentana conquista web e Crusca: “Se lo usate…”

ROMA – “Se continuerete ad usarlo potrebbe entrare nel vocabolario”. Così l’Accademia della Crusca risponde alle centinaia di segnalazioni giunte a proposito di “webete”, il neologismo coniato da Enrico Mentana e subito diventato virale sul web.

La parola inventata dal direttore del TgLa7 e indirizzata a Claudio Bettoni, indignato cronico, nasce dalla crasi di web ed ebete per sottolineare appunto la specifica ignoranza di certi utenti di internet. In moltissimi hanno apprezzato l’efficacia espressiva del nuovo termine, rilanciandolo sui social e ancorandosi anche ad apposito hashtag. Per alcuni è talmente meritevole da doverla inserire all’interno del vocabolario della lingua italiana. Di qui l’iniziativa di interpellare l’Accademia della Crusca, come fece a suo tempo la maestra del bimbo inventore di “petaloso”.

“L’Accademia non compila vocabolari del 1923 – hanno fatto sapere gli autorevoli puristi – e nemmeno decide sull’inserimento delle nuove parole”. La Crusca si dice quindi impotente riguardo ad un’eventuale accettazione del neologismo. Tuttavia, non smorza gli entusiasmi: “Se continuerete a usarlo, sicuramente potrebbe venire registrato nei vocabolari!”, conclude.

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