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Fiat, accusa della Germania: “Usa dispositivo illegale in motori diesel”

ROMA – Fiat Chrysler è stata accusata dal ministero dei trasporti tedesco di utilizzare dispositivi illegali per la manipolazione delle emissioni inquinanti dei suoi motori diesel.

In particolare, secondo quanto si legge sulla rivista WirtschaftsWoche, il ministero ha inviato alla Commissione Ue una lettera nella quale accusa la casa italo-americana di utilizzare un dispositivo illegale per spegnere il sistema di trattamento dei gas di scarico.

Il ministero dei Trasporti tedesco, già nel mese di maggio, aveva evidenziato delle irregolarità da parte di Fca e altre case nel quadro della commissione d’inchiesta nata dallo scandalo dieselgate della Volkswagen. Adesso il governo ha deciso di muoversi inviando una lettera alla Commissione europea sollevando nuovamente la questione. Per quanto riguarda l’Italia, il ministro Graziano Delrio aveva già risposto nei mesi scorsi sottolineando come le indagini non avessero evidenziato alcuna anomalia.

Ora la rivista torna nuovamente sulla questione, parlando della lettera che è stata inviata anche al ministero dei trasporti italiano. Tecnicamente, secondo i tedeschi, le auto sono dotate di un sistema di trattamento dei gas di scarico che in pratica si spegne dopo alcuni cicli di pulizia, determinando il superamento degli standard normativi.

Secondo alcuni test condotti dall’agenzia federale dell’automobile, Kba, su quattro modelli Fca infatti, i sistemi di filtro delle emissioni inquinanti si disattivano dopo 22 minuti, due minuti dopo la durata standard dei test di controllo anti-inquinamento. Oltre quel periodo i livelli di ossido di azoto immessi nell’atmosfera sarebbero fra le 9 e le 15 volte superiori a quelli consentiti. Per la Kba questo “fornisce la prova che vengono utilizzati dispositivi vietati”. I modelli Fca incriminati sono Fiat 500x, Jeep Renegade e Fiat Doblò.

Nel mentre la casa italo-americana continua a crescere sul mercato italiano, nonostante la decisione di procedere con un aumento dei prezzi di listino a partire dal 1° agosto. Lo scorso mese, secondo i dati diffusi dal ministero dei trasporti, Fiat Chrysler ha immatricolato 20.697 vetture, ottenendo una quota del 28,92%, in crescita rispetto al 28,03% di un anno fa. L’incremento è stato del 24,1% rispetto al +20,1% dell’intero settore automobilistico. Da inizio anno le registrazioni hanno superato quota 363 mila, in crescita del 20,2% rispetto ai primi otto mesi del 2015. A sostenere i risultati sono stati tutti i modelli di punta, con la classifica delle auto più vendute ancora una volta dominata dalle vetture Fca, con otto vetture tra le prime dieci: Panda, Ypsilon, Tipo, 500L, Punto, 500X, 500 e Renegade.

Quanto al mercato in generale, le immatricolazioni in agosto sono state 71.576, mentre nei primi otto mesi sono ammontate a 1,251 milioni (+17,4% su base annua).

 

 


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