motori

Hayden, ore disperate. Con la testa ha sfondato il parabrezza dell’auto

Hayden, ore disperate. Con la testa ha sfondato il parabrezza dell'auto

Hayden, ore disperate. Con la testa ha sfondato il parabrezza dell’auto

CESENA – Nessun miglioramento. L’ospedale Bufalini di Cesena, dove Nicky Hayden è ricoverato da ieri pomeriggio dopo essere stato investito da un’auto mentre si allenava con la bici, ha diffuso stamattina alle 8.20 un nuovo bollettino medico: “Non ci sono novità sostanziali rispetto a quanto comunicato nella serata di ieri. Il paziente resta ricoverato nel reparto di rianimazione, il quadro clinico resta di estrema gravità”.

Dopo il weekend di Superbike a Imola, lo statunitense aveva scelto di rimanere in albergo a Cattolica con la moglie. Mentre stava pedalando sulla sua bici da corsa a Misano Adriatico nel Riminese, Hayden è stato investito da una Peugeot 206, condotta da un 30enne residente a Morciano di Romagna. Non si sarebbe trattato né di un tamponamento né di uno scontro frontale, ma di un impatto perpendicolare tra la bicicletta e l’auto. Il motociclista ha riportato gravi ferite dopo essere stato sbalzato sul cofano della vettura e avere sfondato il parabrezza mentre la sua bici, spezzata, è finita in un fosso ai lati della carreggiata nei pressi di un incrocio tra Via Ca’ Raffaelli e Via Tavoleto.

Contrariamente a quanto emerso nelle prime ore e alla giornata di ieri, Nicky Hayden non era in gruppo ma stava pedalando da solo. Dopo il tremendo impatto, sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, con un’ambulanza e un’auto medicalizzata, per prestare le prime cure al campione americano trasferito con il codice di massima gravità all’ospedale “Infermi” di Rimini, dove era stato ricoverato in prognosi riservata a causa di un forte trauma addominale e un trauma cranico.

Secondo una prima ricostruzione fatta dalla polizia municipale, a causare il sinistro pare sia stata una mancata precedenza. “Quando i miei uomini sono arrivati sul luogo dell’incidente — ha riferito Pierpaolo Marullo, comandante del locale Corpo Intercomunale di Polizia Municipale — il ferito era ancora sul posto perché i sanitari del 118 lo stavano stabilizzando. Per quanto riguarda le cause, riteniamo ad una prima ricostruzione che sia stata una mancata precedenza a causare il sinistro”.

Anche Valentino Rossi, via Instagram, ha voluto fare il suo in bocca al lupo ad Hayden, ricoverato a Cesena in gravi condizioni dopo essere stato investito da un’auto mentre pedalava in bici.

“È uno dei migliori amici che ho avuto nel paddock. Forza Nicky, siamo tutti con te. Siamo stati compagni di squadra con la Honda nel suo anno da rookie, il 2003, quando era un giovane debuttante alla prima esperienza europea – ricorda il Dottore – Quella stagione si chiuse con il Mondiale per me e con il suo primo podio a Phillip Island. Dopo qualche anno abbiamo lottato uno contro l’altro per il Mondiale 2006 fino all’ultima gara e alla fine, purtroppo per me, mi ha battuto ed è diventato il campione del mondo della MotoGP. Dopo la gara ci siamo dati la mano e ci siamo abbracciati. In seguito siamo stati ancora compagni di squadra nei difficili anni della Ducati,quando parecchie volte abbiamo lottato all’ultimo sangue,magari per conquistare l’ultimo posto nella top five. Nicky veniva spesso al Ranch,dove era sempre uno spettacolo vederlo e cercare di carpire qualche segreto battagliandoci insieme,perché lui è uno dei più veloci flattisti del mondo e prima di passare all’asfalto ha vinto le più importanti gare di Flat Track americano come il Peoria TT.

Il più bel ricordo che ho di lui però è quando è venuto a darmi la mano dopo la sfortunata gara di Valencia 2015, durante il giro d’onore.per lui era l’addio alla MotoGP, io avevo appena perso il mondiale.il suo sguardo di supporto dentro il casco è uno dei pochi ricordi positivi che ho di quel giorno.Forza Nicky, siamo tutti con te”.

To Top