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Max Verstappen, insulto a giudice di gara: “Mongoloide”

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Max Verstappen

ROMA – Max Verstappen ha offeso i giudici di gara che l’hanno penalizzato all’ultimo Gp degli Usa per il sorpasso su Kimi Raikkonen. Il pilota della Red Bull avrebbe utilizzato la parola “mongool” (mongolo o mongoloide, ndr), per prendersela contro Garry Connelly, il commissario di gara che l’ha sanzionato.

L’offesa di Max Verstappen verso i ragazzi Down

Mongolo è la parola ormai denigratoria con cui in passato erano definite le persone sofferenti della sindrome di Down. Anche in olandese questo termine è offensivo, e il suo utilizzo deve esser censurato. L’utilizzo di una parola denigratoria verso chi ha la più comune anomalia cromosomica del genere umano ha generato una polemica piuttosto forte nei confronti di Verstappen.

Il pilota olandese della Red Bull si è scusato per aver usato un termine offensivo spiegando come fosse in piena trance agonistica. “Ho parlato nella rabbia del momento e ovviamente non volevo offendere nessuno. Non sono più arrabbiato ora. Ho fatto una gara super e adesso questa è la sensazione dominante. Ma ho chiamato il commissario un idiota e resto di quell’idea”.

 

 

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