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Moto Gp d’Austria, Dovizioso: “Vi spiego perché ho mandato a quel paese Marquez”

Moto Gp d'Austria, Dovizioso: "Vi spiego perché ho mandato a quel paese Marquez

SPILBERG – Andrea Dovizioso con la Ducati ha vinto il Gp d’Austria, undicesima prova del Motomondiale che si è disputata sul circuito del Red Bull Ring. La vittoria del pilota italiana è stata possibile anche grazie all’ultima curva dell’ultimo giro che si rivelata decisiva.

Marquez, per provare a vincere si butta dentro.  Dovizioso resiste all’assalto e esce forte dalla curva. Nel testa a testa Dovizioso ha la meglio e va a vincere la gara, non prima di alzare la mano per mandare Marquez a quel paese. Poi a fine gara ha spiegato:

“Mi sono preso la gara, ci ho provato in tutti i modi, ho cercato di reagire a tutte le situazioni e di fare quello che volevo in ogni momento, e bene o male ce l’ho fatta. Alla fine ho vinto in extremis contro Marquez adesso davvero in forma e su una Honda che va davvero bene. Ero calmo, conoscevo i miei lati positivi e negativi e li ho sfruttati al meglio. Non abbiamo consumato la gomma e alla fine ha pagato. Dietro questo risultato c’è il lavoro strepitoso del team, a volte puoi perdere dei punti come nelle ultime gare, ma a volte riesci a fare un weekend strepitoso come questo”.

A proposito del gesto a Marquez, ai microfoni di Sky Sport Dovizioso ha commentato che si è trattato di un gesto istintivo

“perché lo sapevo che ci avrebbe provato ma non credevo all’ultima curva perché non c’è spazio, non si può, non si frena. Si tocca il freno e ci si butta dentro. Non ci volevo credere che ci provava. Sono stato attento alla penultima curva sono stato attento al rumore del suo motore, ed è riuscito ad aprire di me. Quindi voleva dire che se l’era preparato. Allora ho pensato che al 100% si sarebbe buttato dentro. Io non potevo staccare forte perché la mi partiva, se avessi frenato forte non avrei fatto la curva. L’unica cosa era stare dritto e cercare di uscire forte. Fortunatamente lui è arrivato un po’ lungo. Mi ha fatto venire rabbia, perché ci ha voluto provare dove non c’era spazio. È stato istintivo mandarlo a quel paese”.

A fine gara però, i due corridori si sono stretti la mano.

 

 

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