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YOUTUBE Ayrton Senna, l’ultimo giro prima dello schianto mortale a Imola

YOUTUBE Ayrton Senna, l'ultimo giro prima dello schianto mortale a Imola

YOUTUBE Ayrton Senna, l’ultimo giro prima dello schianto mortale a Imola

IMOLA – Sono passati 23 anni dal quel tragico primo maggio, con lo schianto contro il muretto di recinzione alla curva del Tamburello dell’Autodromo di Imola. Sono passati 23 anni dall’ultimo giro di Ayrton Senna. L’ultimo giro, l’ultima curva prima dello schianto. In questo video vi proponiamo l’ultimo giro del pilota brasiliano. Le immagini mostrano le riprese della telecamera in soggettiva, poi ad un certo unto si bloccano, qualche istante prima dello schianto.

Erano le 14:17 di quel primo maggio 1994. Il piantone della sua Williams era stato modificato e allungato nella notte dopo le prove cronometrate, dopo che Senna aveva chiesto di migliorare la visibilità della strumentazione. La saldatura manuale si mostrò però insufficiente a reggere le sollecitazioni della gara, togliendo al pilota il controllo totale della vettura durante la percorrenza della curva. Secondo la perizia dell’Alenia, per conto della Williams , la saldatura non cedette, bensì si ruppe il raccordo sterzo con i leveraggi delle ruote, ma solo dopo la collisione che avvenne per l’instabilità della vettura causata dal cattivo rifacimento del manto stradale.

San raffaele

Senna infatti, praticamente passeggero di una vettura ingovernabile, poté solo frenare (come si vede anche dalle immagini riprese dalla videocamera montata sulla monoposto), ma non riuscì a evitare il muro a bordo pista. L’impatto fu tremendo, coinvolgendo la parte anteriore destra della monoposto, e fu reso ancora più letale da un gradino d’asfalto coperto d’erba all’ingresso della via di fuga, che fece sobbalzare la vettura facendole conservare la velocità.

Il puntone della sospensione anteriore destra, spezzatosi, penetrò nella visiera del casco del pilota, dal bordo superiore. Ciò causò lo sfondamento della regione temporale destra e provocò gravissime e fatali lesioni. In seguito il pilota brasiliano perse oltre 3 litri di sangue e, dopo i primi soccorsi a bordo pista prestatigli dall’équipe medica guidata dal medico della FIA Sid Watkins, fu deciso di trasportarlo via elicottero all’Ospedale Maggiore di Bologna. Qui il pilota venne ricoverato nel reparto di rianimazione, dove si accertò che il danno più rilevante era il trauma cranico provocato proprio dal puntone della sospensione. Ogni sforzo per salvargli la vita fu vano e Senna morì alle 18:40, all’età di 34 anni, senza aver mai ripreso conoscenza.

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