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Al Bano e il divorzio con Romina: “Lei non si rassegnava alla morte di Ylenia”

LECCE – La reunion di famiglia per il matrimonio della figlia Cristel aveva fatto sperare i fan, ma la coppia Al Bano-Romina ormai è solo un bellissimo duetto da palcoscenico. E’ lo stesso cantautore di Cellino San Marco a smentire le voci su un ipotetico ritorno di fiamma in un’intervista al Corriere della Sera. Con Romina, racconta “ho sempre saputo che sarebbe finita, il divorzio era nell’aria fin dal primo giorno. Lei non si rassegnava alla morte di Ylenia”.

Al Bano si rallegra per la sua terzogenita, convolata a nozze lo scorso 3 settembre con l’imprenditore di origine cileno-croata Davor Luksic (un milionario con un patrimonio stimato attorno ai 170 milioni di euro). “Sono felice per Cristel – dice papà Al Bano – L’augurio che faccio a mia figlia è che, a differenza di quello che è successo a me e Romina, il suo matrimonio duri per sempre”.

Il cantautore ripercorre i momenti della sua storia d’amore con la figlia di Tyron Power. Le tensioni sono iniziate già alla fine degli anni Ottanta quando “lei ha cominciato a guardarmi in modo diverso, senza attenzione. Ho fatto di tutto per recuperare, tranne reinventarmi diverso da quello che ero”.

Il divorzio era nell’aria: “Nel giorno stesso in cui ci siamo sposati è iniziato il mio personale countdown: sapevo che sarebbe finita, lei voleva con tutta se stessa una famiglia, ma aveva il tarlo del divorzio nel sangue, i genitori, i nonni, tutti si erano lasciati. Però mi sono detto: duri un mese o una vita, non voglio perdermi neppure un minuto di quello che sto provando”. Dopo la separazione sono arrivati i farmaci per sostenere il dolore: “Non avevo mai preso farmaci prima. Da separato ho scoperto il Lexotan”. 

Il loro è stato un rapporto altalenante fin dal primo incontro, avvenuto sul set del film Il Sole: “Ci innamorammo per tre giorni, ma al quinto mi aveva già dimenticato. La chiamai a Roma, lei se ne era già andata: è americana, mi sono detto. Dopo un anno mi ha richiamato e non ci siamo più lasciati. Hanno scritto tante cose deliranti, tipo che l’avevo rinchiusa in una masseria. La morte di Ylenia, che per me è una certezza, ha solo accelerato i tempi dell’addio: mi implorava di pensarla come lei, di credere che fosse viva. Comprendo il bisogno di speranza: è un male che non passa, Ylenia è qui ogni giorno, al matrimonio di Cristel ho pensato che si sarebbe goduta tanto la festa”.