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Barnelli è morto. Fu il chitarrista del duo Otto e Barnelli scoperto da Renzo Arbore

Barnelli è morto. Fu il chitarrista del duo Otto e Barnelli scoperto da Renzo Arbore

Barnelli è morto. Fu il chitarrista del duo Otto e Barnelli scoperto da Renzo Arbore

GROSSETO – E’ morto nella notte tra giovedì e venerdì, 4 agosto, Bernd Witthuser, più noto come Barnelli, chitarrista del duo Otto e Barnelli. Il musicista, diventato celebre con l’Altra domenica di Renzo Arbore, aveva 73 anni e viveva in una roulotte nelle campagne grossetane di Murci, dove era arrivato a fine anni Settanta.

Barnelli era ricoverato all’ospedale di Grosseto da due settimane, scrive Francesca Gori sul Tirreno: 

 

Una stanza del Misericordia a fargli da ultima dimora, dopo che Bernd, che aveva 73 anni, aveva passato tutta la vita nel bosco, suonando per strada. Era uno dei buskers che abitano nelle campagne di Murci, dove era arrivato appunto nel 1977. Innamorato della musica così tanto da essere eccessivo e da confidare ai suoi amici di ascoltare, ormai, solo quello che aveva scritto e suonato lui. Innamorato delle donne, tante, collezionate una dietro l’altro nel corso della sua vita, della birra e dell’arte.

La carriera di Barnelli in Italia era iniziata con il violinista Hans Otto Richter. I due, dopo alcune esperienze musicali, negli anni ’70 decisero di formare il duo Otto e Barnelli, suonando per le strade d’Europa prima di arrivare in Italia.

Non solo violino e chitarra: Otto e Barnelli suonavano anche la tromba e campanelli fissati sul cappello e alle caviglie, oltre ad una grancassa piazzata sulla schiena. E così, con la grancassa sulla schiena, Barnelli ha continuato ad esibirsi a Roma fino a pochi anni fa.

Otto e Barnelli vennero poi scoperti da Renzo Arbore, che li video durante un festival ad Arcidosso, ricorda il Tirreno. Vennero scritturati per presentare sketch comico-musicali nel suo programma della domenica pomeriggio, L’altra domenica, in onda dal 1976 al 1979 su Rai 2.

E poi, continua Il Tirreno, 

Nel 1980 hanno recitato nel film Il pap’occhio, insieme ai compagni di trasmissione, con la regia di Renzo Arbore; in una scena Barnelli, vestito da cardinale, chiama Otto, vestito da prete, sul palco dicendo «Vieni avanti, pretino», parodiando la celebre battuta dei Fratelli De Rege. Negli anni successivi continuano l’attività in tono minore fino a tornare al cinema, nel 1985 nel film Inganni, diretto da Luigi Faccini.

A Murci, Barnelli lo conoscevano tutti: aveva vissuto in una comune, dal 1977. Poi si era spostato in un carrozzone prima di trasferirsi, da solo, in una piccola roulotte. (…) Con la sua chitarra, con la sua grancassa e con quella sete di libertà assoluta, da togliersi vivendo nei boschi, Barnelli ha girato tutto il mondo esibendosi per strada.

 

 

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