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Chris Cornell, il medico legale conferma: “E’ suicidio. Si è impiccato”

"Chris Cornell, è suicidio": una tv americana dice che si è impiccato

“Chris Cornell, è suicidio”: una tv americana dice che si è impiccato

ROMA – Chris Cornell si è tolto la vita. Il cantante si è impiccato. A confermarlo in una nota è il medico legale.

Inizialmente le cause della morte erano dubbie, anche se alcune voci avevano fatto trapelare che potesse trattarsi di suicidio poiché era stata rinvenuta “una benda stretta intorno al collo” dell’artista: in serata, la triste notizia – dopo le indagini di un medico legale – che l’ex Soundgarden si è effettivamente ucciso impiccandosi.

Secondo quanto riferito, la moglie del cantante ha chiamato un amico di famiglia chiedendogli di controllare il marito. L’amico, recatosi nell’albergo dove risiedeva Cornell, l’MGM Grand di Detroit, ha fatto aprire la porta della stanza e così hanno scoperto il cadavere del cantante, in bagno, “con qualcosa attorno al collo”.

Da sempre impegnato in opere benefiche, l’artista aveva visitato solo poche settimane fa un campo profughi in Grecia. Da quando emerge sui suoi profili social, il cantante e chitarrista non aveva dato alcun segno di sofferenza emotiva che potesse lasciar presagire un così tragico epilogo:

Si allunga così la “maledizione grunge”, l’ultimo movimento rock in grado di smuovere masse di ascoltatori in tutto il mondo. Kurt Cobain, leader dei Nirvana, icona a malincuore di quella che veniva definita la “Generazione X”, morì suicida nel 1994, a soli 27 anni. Layne Staley, cantante degli Alice in Chains, morì di overdose nel 2002 come Scott Weiland, voce degli Stone Temple Pilots, nel 2011.

 

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