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Clementino, esce l’album Vulcano: “Il mio fuoco fatto di rime”

Clementino, esce l'album Vulcano: "Il mio fuoco fatto di rime"

Clementino, esce l’album Vulcano: “Il mio fuoco fatto di rime”

NAPOLI – Si intitola “Vulcano” il quinto album da solista di Clementino, in uscita venerdì 24 marzo. Il lavoro da studio del rapper è nato tra Napoli ed Amsterdam e contiene una scaletta di tredici brani scritti interamente dall’artista campano, che per la prima volta li ha interpretati tutti senza nessuna partecipazione di altri colleghi del mondo rap, come era invece successo per i precedenti “Mea culpa” e “Miracolo”.

“Negli anni ho collaborato praticamente con tutti e ho pensato che fosse arrivato il momento di fare da solo, anche perché poi in tour non potevo fare per intero diversi pezzi, mancando sempre qualcuno che sul disco invece aveva messo la voce. Questa volta – ha raccontato – sono io al centro di tutto perché volevo che la mia voce fosse quella portante di tutto il progetto”.

L’album è anche un riassunto degli stili amati dal rapper di Nola, che in certe occasioni è ritornato alle battaglie di freestyle e in altre si è dedicato a comporre rime ad effetto, a fare dissing (ovvero attaccare a suon di rime altri rapper) anche se solo in generale e senza prendere di mira alcuno, oltre a recuperare certi modi di fare rap caratteristici degli anni Novanta, a partire dal cosiddetto boom bap della West Coast dei vari Snoop Dog, Dr Dre, Cypress Hill e artisti del genere.

“Forse il mio genere musicale potrebbe essere chiamato black Pulcinella – ha scherzato Clementino – perché unisce le mie passioni per la musica rap di un certo tipo e il neapolitan power, che entrano inevitabilmente in quello che faccio”.

Tra i titoli che Clemente Maccaro, questo il suo vero nome, ha inserito nella scaletta di “Vulcano”, ci sono anche “Tutti scienziati”, il cui video fa il verso al film “Non ci resta che piangere”, con il rapper e con Il Pancio (Andrea Panciroli) nei panni di Massimo Troisi e Roberto Benigni nel loro viaggio cinematografico a ritroso nel tempo (“millequattrocento quasi millecinque”), oltre a “Paolo Sorrentino”, brano interamente dedicato al regista del quale Clementino è fan.

“Mi piace il suo modo di raccontare – ha spiegato – e quel suo modo di creare le scenografie con le bellezze architettoniche”. Qualche settimana fa l’autore delle nuove “Cenere”, “Joint” e “Stamm Ccà” è passato anche dal palco del Festival di Sanremo, dal quale ha però detto di volersi prendere una pausa. “Non penso ci tornerò a breve – ha confessato – anche se l’esperienza per due anni di fila non è stata negativa. Quest’anno mi è dispiaciuto non partecipare alla serata delle cover con “Svalutation” di Celentano, che magari proporrò dal vivo nel prossimo tour”.

Prima che con una tournée vera e propria ancora da definire, il rapper sarà però impegnato con una serie di incontri instore, a cominciare da quello in programma per venerdì a alla Feltrinelli di Napoli.

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