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David Bowie, torna ipotesi eutanasia. Amica: “Ha pianificato la sua morte”

LONDRA – A pochi mesi dalla sua scomparsa, si torna a parlare della morte di David Bowie e questa volta per sospetta eutanasia. A dirlo è stato Lesley-Ann Jones, giornalista musicale amica dell’indimenticata rockstar, che in un articolo scritto da lei per il Daily Mail riaccende l’attenzione sulla teoria del suicidio assistito, raccogliendo una dichiarazione del DJ Andy Peebles.

Il 10 gennaio 2016 è una data che tutto il mondo della musica ricorderà, infatti, scompariva l’amato David Bowie dopo una lotta di 18 mesi contro un tumore incurabile. Peebles, ex commentatore della BBC Radio che lo intervisto varie volte, ipotizza che sia stato lo stesso artista a decidere la sua fine.

E sono troppo le coincidenze che vanno ad avvalorare questa tesi: l’uscita dell’ultimo album “Blackstar” solo tre giorni prima del suo 69esimo compleanno lascia pensare a una pianificazione. Inoltre, l’idea del suicidio sarebbe stata suggerita a Pebbles da diverse persone, i cui nomi non vengono citati. Sembra davvero che Bowie abbia gestito personalmente il momento della sua stessa fine. Basti pensare ai singoli pubblicati a così breve distanza, e il più grande album della sua carriera lanciato il giorno del suo compleanno.

“Chi l’ha aiutato, e come sono andate le cose, nessuno lo saprà mai. Sono sicuro che nessuno coinvolgerà la sua famiglia o i suoi amici più stretti, per proteggerli. David ha sempre gestito ogni singola fase della sua carriera. Perché per la sua morte dovrebbe essere diverso? Se è stato in grado di farlo alle sue condizioni, buon per lui. È quello che tutti vorremmo fare. Considero straordinario il modo in cui ha organizzato la sua fine”.