Blitz quotidiano
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David Gilmour, petizione Change.org: Concerto Pompei in Rai

NAPOLI – David Gilmour, storico leader e chitarrista dei Pink Floyd, torna per un concerto live a Pompei il prossimo 7 e 8 luglio e acquistare un biglietto costerà almeno 345 euro. Un prezzo davvero esorbitante e per questo motivo uno dei fan ha lanciato una petizione sul popolare sito Change.org affinché il concerto di David Gilmour a Pompei sia trasmesso in diretta televisiva dalla Rai.

Andrea Zanti sull’Huffington Post racconta perché ha deciso di lanciare la petizione online:

“Sono stato uno dei fortunati spettatori del concerto che David Gilmour, storico leader e chitarrista dei Pink Floyd, ha tenuto a Firenze lo scorso 15 settembre 2015 durante il tour promozionale del suo ultimo lavoro solista Rattle That Lock. Mi reputo fortunato non solo per aver visto e ascoltato da un posto privilegiato un’autentica leggenda della musica, ma anche e soprattutto per aver trovato i biglietti per il concerto. A causa di gravi fenomeni di bagarinaggio, infatti, molti fan nei mesi precedenti non avevano avuto la possibilità di acquistare i tagliandi”.

Gli episodi di bagarinaggio sono difficili da contrastare e il risultato dell’accordo tra il ministro della Cultura Dario Franceschini e lo staff del chitarrista ha portato ad un prezzo esorbitante per il live nell’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, dove nel 1971 i Pink Floyd registrarono il loro concerto-documentario:

“È di pochi giorni fa, infatti, l’annuncio ufficiale su Twitter da parte del ministro della Cultura Dario Franceschini sul raggiungimento di un accordo con David Gilmour e il suo staff. Unica nota stonata: nonostante questa volta verrà applicata la regola del biglietto nominativo per evitare il bagarinaggio, i posti disponibili saranno solo 2500 circa e ogni biglietto avrà il considerevole costo di 345€ (compresa la prevendita).

Per questa ragione e non solo, con la mia petizione faccio appello direttamente al ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, alla Soprintendenza agli Scavi di Pompei, a David Gilmour e al suo management affinché rivedano le clausole del loro accordo, considerino l’eventualità di una diretta televisiva che accontenti e ripaghi tutti gli appassionati, dopo le cocenti delusioni dei mesi passati e scongiurino che tutto questo si trasformi in un grande evento privato per soli ricchi.

Una prima serata dedicata all’evento, per esempio, su RAI 1, potrebbe registrare uno share significativo mostrando agli italiani e al mondo intero le bellezze artistiche e paesaggistiche della nostra penisola. A sostegno della diretta tv, esistono ben tre precedenti:

1. Il 15 Luglio 1989, i Pink Floyd tennero un memorabile concerto nella laguna di Venezia che venne trasmesso in mondovisione.

2. Nel 1994, durante il Division Bell Tour dei Pink Floyd, venne trasmesso un loro concerto in diretta dalla RAI e venne poi sviluppata una VHS ufficiale.

3. Quest’anno, invece, a fine Giugno a Wroclaw (Polonia), il concerto di David Gilmour verrà trasmesso in diretta dalla tv nazionale polacca.

La mia petizione su Change.org ha raggiunto quota 4.000 firme, in soli 4 giorni, riscuotendo un enorme successo e catturando persino l’attenzione di Lorelei McBroom, una delle coriste ufficiali dei Pink Floyd sul finire degli anni ’80. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i firmatari della petizione: il successo che ha avuto, ha e continua ad avere è merito loro, che ci credono come me e più di me”.


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