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Eros Ramazzotti e quella frase sulle adozioni gay nel 2009

ROMA – Eros Ramazzotti e quella frase sulle adozioni gay nel 2009. Grande protagonista come ospite della seconda serata del Festival di Sanremo, Eros Ramazzotti, come molti artisti di questa edizione del Festival, ha cantato con in mano un nastrino arcobaleno, in rappresentanza dei diritti dei gay. Ma proprio in questi giorni è saltata fuori una vecchia intervista di Vanity Fair al cantante. Era il 2009, Eros Ramazzotti stava presentando il suo album “Ali e Radici”, poi ecco questo passaggio sulle adozioni gay:

“Si. Sono per staccare la spina. E voglio anche essere cremato. Mentre non sono d’accordo con le adozioni per le coppie omosessuali. Lo dico anche se i gay, appena dici qualcosa contro di loro, ti mangiano vivo. Ma non mi sembra una cosa naturale”.

Un passaggio che all’epoca fu ripreso dal sito QueerBlog con Alberto Graziola che scrisse:

“Mi chiedo: la sua opinione, rispettabilissima come tutte, perchè inserirla in quel contesto gratuitamente? Che senso ha con la domanda che gli è stata posta? Se chiedono del testamente biologico, che c’azzecca ribadire la sua opposizione alle adozioni per le coppie gay? Inoltre, caro Eros, mi sento di dire che noi gay non mangiamo vivo nessuno quando ci “attaccano”, semplicemente siamo un po’ stanchi di continue crociate mediatiche e alziamo la testa. Replichiamo, a volte in toni accesi, a volte sottovoce: semplicemente i tempi in cui tenevamo il capo chino è passato, fortunatamente. Non fagocitiamo nessuno, semplicemente replichiamo”.

 

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