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Fabio Rovazzi, chi è il (non) cantante di Andiamo a Comandare

ROMA – Chi è Fabio Rovazzi, l’autore della hit del momento “Andiamo a comandare“. Come ha spiegato più volte lui stesso in tutte le salse non si tratta di un cantante ma di un videomaker (oggi si chiamano youtuber) che ha fatto milioni e milioni di visualizzazioni con la canzone concepita proprio per YouTube. E da lì è diventato un fenomeno mediatico.

Spiega Chiara Ridolfi su Forex Info:

Fabio Rovazzi, ideatore della hit «Andiamo a comandare», non è lo stereotipo del cantante italiano di successo. Rovazzi ha una corporatura esile, nessun tatuaggio in bella mostra e il viso pulito da bravo ragazzo. Forse proprio queste sono le caratteristiche gli hanno permesso di diventare uno dei cantanti più in voga dell’estate 2016.

Classe 1994, di Lambrate, dopo essersi iscritto al liceo artistico abbandona al 4° anno e si dedica alla sua passione: la creazione di video. Ama fin da subito la musica elettronica, ma i suoi primi successi non vengono dal settore musicale, ma da YouTube.

Fabio Rovazzi inizia infatti la sua carriera come youtuber, creando dei video comico-demenziali. Proprio grazie a questi video riesce ad ottenere alcune collaborazioni con i migliori youtuber della scena italiana e ad arrivare al successo.

Ecco uno stralcio dell’intervista rilasciata a Andrea Laffranchi sul Corriere della Sera:

«Andiamo a comandare», prima canzone in Italia ad arrivare al disco d’oro solo con lo streaming (ora è platino), si gioca il titolo di tormentone dell’estate con «Sofia» di Alvaro Soler. «Siamo su due piani diversi: lui è un professionista, io un pirla. Quindi spero che non si cerchi mai di accomunare i due generi. Sarebbe un errore». Rovazzi ha fatto di tutto per non creare confusione. Si è stampato pure una t-shirt con la scritta «Sì ma io non sono un cantante». «Voglio palesarlo il più possibile. Molti mi prendono troppo seriamente. Non sono un cantante e non sono un rapper. Sono più un comico e faccio quello che mi piace fare in quel momento».

Col successo sono arrivate le fan, le richieste di videodediche, ma anche gli haters, quelli che lo insultano e lo criticano. «C’è gente che crede io sia un raccomandato o il fratello di Fedez… Poi mi insultano quelli del settore. In un certo senso comprendo il professionista che ne sa un sacco, sta tutto il giorno a scrivere musica e non vende. Quando vede un idiota come me che fa una canzone per lui inascoltabile e arriva al disco di platino è normale che gli girino. A me spiace, ma che ci posso fare?». «Andiamo a comandare» è una parodia degli stereotipi della vita da rapper fra droga, alcol e egotrip: «Non mi fumo canne/ Sono anche astemio/ Io non faccio brutto…». Nato come videomaker, Rovazzi fa parte della stessa famiglia artistica di J-Ax e Fedez.

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