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Festival di Sanremo, i favoriti secondo i bookmakers

Alle spalle dei favoriti, Deborah Iurato e Giovanni Caccamo (a 2,75 sulla lavagna di PaddyPower.it), riporta Agipronews, si piazza Francesca Michielin, che raggiunge Elio e le Storie Tese a 4,50 e scavalca Annalisa, a 5 volte la posta. Appena ai piedi del podio dei bookie si trovano Lorenzo Fragola e Valerio Scanu, entrambi a 5,50 davanti a Noemi a 6,00 e Arisa a 9,00.

SANREMO – Alla vigilia della prima serata del Festival di Sanremo (martedì 9 febbraio la prima delle cinque) ecco il toto-vincitori con le quote delle agenzie di scommesse.

Alle spalle dei favoriti, Deborah Iurato e Giovanni Caccamo (a 2,75 sulla lavagna di PaddyPower.it), riporta Agipronews, si piazza Francesca Michielin, che raggiunge Elio e le Storie Tese a 4,50 e scavalca Annalisa, a 5 volte la posta. Appena ai piedi del podio dei bookie si trovano Lorenzo Fragola e Valerio Scanu, entrambi a 5,50 davanti a Noemi a 6,00 e Arisa a 9,00.

Doppia cifra per Alessio Bernabei (a 13,00), seguito dai veterani Dolcenera (a 15,00), Patty Pravo (a 16,00), Enrico Ruggeri e gli Stadio (entrambi a 22 volte la scommessa). Poche chance per i rapper Rocco Hunt (a 24,00) e Clementino (a 30,00 insieme a Morgan e i Bluvertigo), con i Dear Jack – la ex band di Alessio Bernabei – a 26,00. Chiudono la lavagna gli Zero Assoluto a 35,00, con Neffa e Irene Fornaciari a 50,00.

Intanto Enzo Mazza, il presidente della FIMI, l’Organo che tutela e promuove le attività connesse all’industria discografica in generale, ha lanciato un appello al ministro Franceschini: “Da qualche tempo ormai la Rai permette che i brani delle Nuove Proposte possano essere trasmessi in radio già prima del festival. Peccato che non li trasmetta nessuno! Il Ministro Franceschini introduca delle quote obbligatorie di trasmissione sulle radio per opere italiane prime e seconde”.

Secondo Mazza la cartina di tornasole di quanto afferma è il caso di Dear Jack e The Kolors: “L’importanza della radio nel promuovere nuovi talenti è paradossalmente confermata proprio dal fatto che negli ultimi due anni gli unici artisti con opere prime ad entrare in top ten annuale Fimi/Gfk sono stati i Dear Jack e The Kolors, artisti di Rtl che hanno goduto di una massiccia copertura radiofonica. Questa è la prova che oltre agli incentivi fiscali è venuta l’ora di imporre misure di tutela per gli emergenti”.

Il presidente Fimi ricorda anche che “recentemente è stato adottato anche un provvedimento per dedicare il 10 % della quota della copia privata ai giovani autori”. “Ma se -aggiunge- artisti e autori non hanno spazio nella promozione radiofonica anche questa misura sarà inutile. Il Governo Renzi -conclude Mazza- dovrebbe introdurre l’obbligo di riservare il 20 % della programmazione radiofonica alle opere prime e seconde di artisti italiani, questo aiuterebbe moltissimo lo sviluppo della musica nel nostro Paese”.