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Fiorella Mannoia, l’accusa: “Che sia benedetta” è un plagio di…

ROMA – “Che sia benedetta” con cui Fiorella Mannoia è arrivata seconda a Sanremo 2017 è molto simile a “Un mondo più vero”, interpretata nel 2014 da Michele Bravi. Questa la tesi sostenuta su YouTube dall’utente Fabio Giliberti che poi ha messo a confronto le due canzoni.

“La canzone che Fiorella Mannoia ha portato a Sanremo è un plagio?” scrive il sito Rockit.it

Di plagi presunti o veri ne è lastricata la storia della musica, soprattutto la storia del Festival di Sanremo. Non stupisce quindi che a margine della più importante manifestazione musicale del paese fiocchino ovunque accuse di plagio su YouTube (al momento se ne contano una decina).

Ce n’è una, però, che sembra molto più convincente delle altre: secondo l’utente Fabio Gilberti, il brano “Che sia benedetta” di Fiorella Mannoia (arrivato secondo a Sanremo 2017) è veramente molto simile a “Un mondo più vero”, canzone del 2014 interpretata da Michele Bravi (anche lui in gara al Festival quest’anno)

Ma questo utente non è l’unico ad aver accusato Fiorella Mannoia di aver copiato, o almeno essersi ispirata, ad altre canzoni. Fiorella Mannoia infatti è stata accusata anche da Fiordaliso. Intervistata da Barbara D’Urso, Fiordaliso ha detto che:

“Sono contenta di questo, vuol dire che Accidenti a te era bella. Effettivamente si assomigliano. Però non faccio polemica, sono contenta perché la canzone di Fiorella è una canzone bella. Ad essere molto simile è il mood, il modo in cui entrambe cantiamo questi pezzi”.

E ancora: “Ci sono delle armonie simili. Ma bisogna considerare che l’inizio di Che sia benedetta – il verso Ho sbagliato tante volte – si rifà al celebre L’appuntamento di Ornella Vanoni”.

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