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Guè Pequeno e Marracash, panico al concerto: la folla scappa spaventata per uno spray al peperoncino

Guè Pequeno e Marracash, panico al concerto: la folla scappa spaventata per uno spray al peperoncino

Guè Pequeno e Marracash, panico al concerto: la folla scappa spaventata per uno spray al peperoncino

MILANO – Panico al concerto di Guè Pequeno e Marracash. A due canzoni dalla fine del concerto il pubblico delle prime file ha iniziato a correre verso l’uscita spaventata da qualcuno che ha usato, all’improvviso, dello spray al peperoncino. Dopo qualche minuto di panico l’allarme è poi rientrato. 

Lo stesso direttore di produzione del Carroponte, Matteo Camisasca, spiega: “Non appena ho visto le persone che iniziavano a correre via ho superato le transenne antipanico e dalla zona sottopalco ho raggiunto il buco che si era creato chiedendo ripetutamente cosa fosse successo. Mi è stato risposto che qualcuno aveva utilizzato dello spray al peperoncino, ipotesi avvalorata anche dal bruciore agli occhi che ho provato in prima persona”. E ancora: “Dopo circa due minuti erano state fatte tutte le comunicazioni del caso, riuscendo a chiarire l’accaduto tra produzione e sicurezza. Subito è partita una comunicazione dal palco per tranquillizzare tutti gli spettatori e riportare un clima più disteso tra il pubblico. Pochi minuti dopo il concerto è ripreso normalmente, mentre il personale delle ambulanze presenti in area concerti finiva di prestare soccorso alle persone più spaventate e in difficoltà”.

L’organizzazione parla del “gesto sciocco e irresponsabile di una persona presente tra il pubblico che ha rischiato di rovinare seriamente una serata di musica e divertimento, come testimoniato da episodi di cronaca più o meno recenti, legati anche ad altri eventi e concerti. Nel caso di ieri sera, l’allestimento dell’area concerti, le misure predisposte e l’ampia area verde checirconda la platea del Carroponte hanno aiutato a far si che l’onda di panico non degenerasse e il tutto rientrasse alla normalità in pochissimo tempo senza conseguenze più drammatiche, un risultato dovuto anche alla costante collaborazione tra Carroponte, le forze dell’ordine e il personale sanitario che ha portato alla definizione di una serie di norme e procedure volte a garantire la maggior sicurezza possibile per il pubblico presente”.

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