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I Want It That Way: Backstreet Boys svelano il mistero sulla hit del ’99

ROMA – Vi ricordate I Want It That Way dei Backstreet Boys? Correva l’anno 1999 e la boy band sfornava il suo terzo album, Millenium, che li consacrò a un successo di proporzioni planetarie. In quell’album era contenuta una delle hit più ascoltate degli anni ’90. E pure la più misteriosa: nessuno infatti ha mai avuto ben chiaro il significato del testo. Non lo capirono gli italiani, per ovvie barriere linguistiche, ma non lo afferrarono neppure gli inglesi, americani, canadesi e australiani.

Quel che si fatica a comprendere è a cosa si riferisca quel ritornello: “I want it that way”, che tradotto letteralmente significa “lo voglio in quel modo”. Un amore finito? Uno appena nato? Oppure allude a tutt’altro? A distanza di 17 anni i Backstreet Boys hanno svelato l’arcano all’Huffington Post. Fu tutto merito, o colpa, del paroliere svedese, che all’epoca masticava ancora poco l’inglese:

Max Martin, il produttore e paroliere svedese che ha composto la canzone, non aveva ancora una perfetta conoscenza della lingua inglese al momento della stesura del testo. I 5 ragazzi americani, comunque, non hanno mai avuto nulla da ridire sulla hit.

“Appena abbiamo letto il testo, ci è piaciuto” ha precisato il biondo Nick Carter, che nel gruppo era quello più amato dalle fan. “Alcuni della casa discografica, invece, volevano cambiare delle parole, proprio per rendere il tutto più comprensibile”. Proprio per accontentare i discografici più dubbiosi, i Backstreet Boys hanno registrato una diversa versione della canzone, con un testo più intellegibile. Al momento di decidere, però, nessuno ha avuto dei dubbi.

“Probabilmente il brano non avrebbe avuto lo stesso successo con un testo più chiaro” ipotizzano poi i 5 ragazzi. “È andata bene così” è il loro commento finale.