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Keith Emerson, si è ucciso perché non poteva piú suonare

LOS ANGELES – Keith Emerson si è suicidato sparandosi un colpo alla testa, probabilmente a causa della depressione in cui era caduto per non poter più suonare le tastiere come sapeva fare lui. È questo il quadro che emerge della morte del 71enne cofondatore della famosa band rock-prog Emerson, Lake and Palmer, trovato cadavere venerdì 11 marzo nella sua villa di Santa Monica, in California.

Il sito Tmz ha riferito che Emerson, tra i primi virtuosi della tastiera a usare il Moog e a farlo dal vivo, era molto depresso per la malattia degenerativa delle fibre nervose alla mano destra che lo costringeva a suonare con sole otto dita e che era destinata ad aggravarsi.

Non solo, ma negli ultimi anni il musicista, nato in Inghilterra a Todmorden nel 1944, soffriva anche di diverticolite. Aveva programmato un tour in Giappone per la prossima settimana, lasciando credere a chi era al corrente del suo problema che lo stesse affrontando, continuando a fare musica malgrado tutto.

“La musica era sempre nella sua testa”, ha detto la sua compagna. “Anche quando dormiva, ero sicura stesse sempre pensando alla musica. A volte si svegliava e componeva. Era tutto così bello”.

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  • Keith Emerson è morto, si è sparato un colpo alla testa
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