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Michele Bravi verso Sanremo si confessa: “Mi sono innamorato, di un ragazzo”

Michele Bravi verso Sanremo si confessa: "Mi sono innamorato, di un ragazzo"

Michele Bravi verso Sanremo si confessa: “Mi sono innamorato, di un ragazzo”

SANREMO – “Mi sono innamorato, di un ragazzo…”. Così Michele Bravi, vincitore di X Factor 2013, si confessa a Vanity Fair, in edicola oggi, mercoledì 18 gennaio. E lo fa poco prima di salire sul palco del Festival di Sanremo. Ma, precisa, non ha bisogno di fare coming out: “Io ho incontrato una persona che mi ha emozionato, che fosse un ragazzo è del tutto irrilevante: in futuro potrebbe succedermi anche con una ragazza”.

Sulla stessa rivista che già qualche anno fa aveva accolto l’uscita allo scoperto di Tiziano Ferro, il giovane cantautore racconta il suo primo vero amore. Lui fa il regista, “molto diverso da me”.

“E’ durata due anni ma, in termini di quello che succedeva tra noi, forse qualche giorno. All’inizio quando due persone si incontrano sono due contenuti completi, il resto rimane fuori. Poi allarghi la visuale e vedi che ci sono dei confini da rispettare”.

E’ stata proprio questa relazione a ispirare il suo nuovo disco di inediti, in uscita dopo il debutto a Sanremo. Il primo singolo estratto, che presenterà sul palco dell’Ariston, non a caso si intitola “Il diario degli errori“.

“Io sicuramente nell’ultimo anno sono stato molto autoriferito e concentrato sulla musica e questo ha creato problemi. Il primo amore è perfetto, tutto è bellissimo, solo che ti mancano le regole del gioco e quando le impari, spesso è troppo tardi: le pagine degli errori restano lì, non puoi strapparle dal diario, e quando gli errori diventano tanti è difficile che possa esserci un epilogo felice. Se mi guardo indietro oggi mi dico: ‘Siamo stati proprio str***'”.

Nonostante la giovanissima età, appena 22 anni, Michele Bravi si abbandona a riflessioni piuttosto profonde:

“Mi sono accorto che la mia generazione è molto diversa anche nei rapporti sentimentali: viviamo se siamo in un algoritmo e, se non sei continuamente connesso, sei tagliato fuori da tutto. Troppa comunicazione fa sentire soli e l’amore oggi risponde più a un bisogno; c’è molta più ricerca dell’emotività che del s***o fine a se stesso, la scopata del sabato sera interessa sempre meno. Se le persone si confrontano più su un piano emotivo i rapporti diventano complessi e anche fluidi: la sessualità smette di essere una scelta nel momento in cui la scelta diventa l’emozione. Io ho incontrato una persona che mi ha emozionato, che fosse un ragazzo è del tutto irrilevante: in futuro potrebbe succedermi anche con una ragazza”.

 

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