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Premio Nobel, Bob Dylan rompe il silenzio: “A Stoccolma vado se posso”

NEW YORK – Bob Dylan rompe il silenzio imbarazzante in cui si era chiuso dal giorno dell’assegnazione del Premio Nobel per la letteratura. “A Stoccolma per ritirare il Premio Nobel? Ci andrò… se solo posso”, ha detto il cantautore in una intervista in esclusiva al Daily Telegraph.

Il quotidiano britannico aveva raggiunto il cantante in Oklahoma dove si trova in tournée per parlare di una mostra di suoi quadri che aprirà la prossima settimana in una galleria a Londra. “Gran bella cosa”, ha replicato l’enigmatico musicista quando gli è stato chiesto una reazione sul Nobel.

Sì, l’ex Robert Allen Zimmermann, sottolinea il giornale, pensa di andare alla cerimonia: “Assolutamente. Se solo è possibile”, lancia il sasso, ritirando subito la mano. Apparentemente compiaciuto di aver ricevuto il premio che per anni numi della letteratura mondiale come Philip Roth, Don DeLillo e Haruki Murakami hanno vanamente sognato, Dylan dice che “è difficile crederci” anche se il suo nome era finito da anni nella rosa dei finalisti.

Quando glielo hanno annunciato la sua prima reazione è stata “straordinario, incredibile. Chi si sarebbe mai sognato una cosa simile?”. Perché allora il lungo silenzio che lo ha fatto bollare come “maleducato e arrogante” da almeno un membro della giuria? Dylan non spiega: “Beh, io sono qui”, come se fosse semplicemente il caso di alzare la cornetta e fare il suo numero di telefono.


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