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Prince come Jacko? Trovati oppiacei su di lui e in casa

MINNEAPOLIS – La morte di Prince somiglia sempre più a quella di Michael Jackson. A richiamare le medesime circostanze è stato un funzionario di polizia che ha rivelato alla Cnn nuovi elementi sul caso: farmaci a base di oppiacei trovati su di lui e nella sua casa in Minnesota. Si tratta di pillole comunemente usate contro il dolore e che secondo gli investigatori potrebbero essere all’origine del malore avuto una settimana prima dalla star. Malore che costrinse il suo aereo ad un atterraggio di emergenza in Illinois: il pilota aveva avvertito la torre di controllo che un passeggero (Prince) aveva perso coscienza. Ricoverato in un ospedale a Moline, riferisce la Cnn, il cantante era stato curato per una potenziale overdose di Percocet (potente antidolorifico).

Per gli inquirenti gli stessi farmaci potrebbero poi averne provocato la morte. La notizia fa il paio con le parole del cognato Maurice Phillips, marito della sorella di Prince Tyka Nelson, pronunciate nel corso del funerale privato e riportate dalla stampa Usa: “Sono stato con lui lo scorso weekend. Aveva lavorato per 154 ore di fila. Era un buon cognato”.

A detta degli utilizzatori, il Percocet se assunto insieme ad altri farmaci può causare insonnia. Nell’abitazione di Prince gli investigatori hanno trovato alti quantitativi di farmaci che secondo indiscrezioni potrebbero essergli stati prescritti dal Dottor Conrad Murray, lo stesso medico che era già stato accusato della morte di Michael Jackson.  Addirittura, secondo rumors, non propriamente confermati, pare che negli ultimi 25 anni Prince abbia fatto uso di oppiacei potenti, arrivando a spendere 40 mila dollari ogni 6 mesi.

La polizia ha consegnato le pillole alla Drug Enforcement Administration (Dea), l’agenzia antidroga, per ulteriori accertamenti. Prince, che aveva 57 anni, è stato trovato senza vita la settimana scorsa nella sua casa vicino Minneapolis. L’autopsia è stata eseguita venerdì, ma le autorità sono ancora in attesa dei risultati dei test tossicologici. Secondo lo sceriffo Jim Olson non vi erano evidenti segni di trauma sul corpo di Prince.

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