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Prince era un “devoto testimone di Geova” FOTO

Prince era un "devoto testimone di Geova" FOTO

Prince era un “devoto testimone di Geova”

NEW YORK – Prince era un devoto testimone di Geova. A raccontare nei dettagli un lato poco noto della star, quello religioso, sono alcuni giornali e siti americani, secondo cui il folletto di Minneapolis si recava spesso alla sede del gruppo ‘Kingdom Hall’, a circa 15 minuti dalla sua residenza. Fratello Nelson (con questo nome era conosciuto tra i testimoni di Geova) una volta si è presentato ad una delle riunioni con abito bianco e tacchi gioiello, mentre in altre occasioni arrivava accompagnato dal suo entourage. Il quotidiano newyorkese sottolinea che tra i tanti misteri che circondano la star c’è proprio la profonda spaccatura tra il Prince che appariva sul palco e la sua enorme carriera da un lato, e la fede per una religione che enfatizza la moderazione e il rifiuto di comportamenti che potrebbero ‘dispiacere a Dio’ dall’altro.

IL TESTAMENTO – La notizia arriva nel giorno in cui viene reso noto che Prince non ha lasciato alcun testamento. E la sorella, Tyka Nelson, chiede la nomina di un amministratore per la gestione dei beni della superstar morta meno di una settimana fa.

Secondo i documenti depositati in tribunale, Tyka si ritiene autorizzata ad avanzare la richiesta anche perché unica sorella ‘vera’ di Prince. Gli altri possibili beneficiari della fortuna della star sono gli altri cinque fra sorellastre e fratellastri, John, Norrine, Sharon, Alfred e Omarr, tutti in ‘corsa’ per un pezzo di eredità, se venisse accertato che un testamento non esiste e non venisse nominato un amministratore.

San raffaele

Tyka Nelson chiede la nomina come amministratore della Bremer Bank, società che per anni ha lavorato per Prince e che quindi è nella posizione migliore per amministrare i suoi beni, secondo la signora Nelson. A quanto ammonti la fortuna della star non è ancora chiaro: secondo molte stime è di centinaia di milioni di dollari, che continuano ad aumentare con le vendite post morte realizzate. Da qui l’urgenza, secondo al sorella, di nominare subito un amministratore. Al di là di alcune proprietà, il cui valore pubblico è 27 milioni di dollari, Prince ha realizzato almeno 150 milioni di dollari, di cui 55 milioni nel 2015.

In base alla legge del Minnesota, in assenza di testamento tutte le sorelle e i fratelli hanno diritto a una quota della fortuna. L’istituzione di un amministratore blocca la procedura, ma resta da verificare se un testamento realmente non ci sia. Le star di solito creano trust per evitare lo spettacolo di una battaglia familiare sulla loro ricchezza. Nel caso di Prince, però, per ora non è emerso alcun documento.

CAUSA DI MORTE – Intanto sulle cause della morte di Prince continua ad aleggiare il mistero, in attesa dei risultati dell’autopsia. Londell McMillan, il legale della super star, smentisce che facesse uso di droga: “Non era drogato e amava la vita. Conduceva una vita salutista, era vegano e famoso per il suo stile di vita pulito”, afferma McMillan.

(Foto da Facebook)

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