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Led Zeppelin a processo: Stairway to Heaven è plagio?

ROMA – Stairway to Heaven plagio dagli Spirit? Zeppelin a processo. Davvero i Led Zeppelin hanno copiato la mitica introduzione di Stairway to Heaven dal meno fortunato chitarrista degli Spirit Randy California, al secolo Randy Wolfe? In effetti, similitudini con il piccolo brano strumentale Taurus, pubblicato nel 1967 dagli Spirit sono sempre parse evidenti, solo che ora a dirimere la controversia sarà una giuria di Los Angeles, la prima udienza è in programma il 10 maggio.

Il giudice Gary Klausner (ne parla diffusamente un articolo del Guardian) ha deciso di accogliere il ricorso dell’amministratore fiduciario di Randy Wolfe, Michael Skidmore: il talentuoso assistito, California, nel frattempo è morto nel 1997, quando affogò in mare nel tentativo riuscito di strappare ai flutti il figlio. Solo poco prima di morire California si lamentò del “furto” da parte degli Zeppelin di quell’indimenticabile progressione di accordi che fece la fortuna della più famosa -rock band della storia.

Il giudice Klausner sembra intenzionato a far riscrivere la storia del rock: rilevano, ai fini del giudizio, le sostanziali similitudini fra i primi due minuti delle canzoni, che il giudice connota come “probabilmente quali i più riconoscibili e importanti segmenti” delle due canzoni.

“Mentre è vero che la discendente progressione cromatica dei quattro accordi è una convenzione comune che abbonda nell’industria musicale, le similitudini qui trascendono il nocciolo della struttura – ha scritto Klausner – Quello che resta qui è una valutazione soggettiva di ‘idea e sentimento’ dei due lavori, un compito non più alla portata di un giudice, quanto di una giuria”.

Spirit e Lez Zeppelin agli esordi, girarono insieme in tour tra il ’68 e il ’69, periodo in cui è probabile la coppia Page-Plant (gli autori di Stairway to Heaven) è stata ispirata da Taurus. E che poi fu pubblicata nel quarto album senza titolo degli Zeppelin nel 1971, album noto come Led Zeppelin IV. Resta, al di là delle legittime richieste del tutore legale di Randy California e delle velleità rockettare di un giudice, che imbrigliare fonti di ispirazione, prestiti artistici, calchi compositivi in vista di una definizione plausibile del concetto di plagio è più che mai controverso. Senza contare la citazione come obbligo estetico nel post-moderno.

Si può discutere di quegli accordi iniziali (tutto sommato un cliché armonico a disposizione di tutti come ripete la difesa), non si può confondere l’esito epicheggiante e ipnotico di un pezzo diventato una pietra miliare del rock con nessun’altra composizione. Piuttosto, la vicenda potrebbe meritoriamente far riscoprire gli Spirit e un chitarrista eccezionale come Randy California.