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Whitney Houston, Bobby Brown: “Sarebbe ancora viva se…”

LOS ANGELES – Whitney Houston era bi e aveva una relazione con la sua assistente Robyn Crawford, ma non poteva renderla pubblica perché i genitori non l’avrebbero mai accettata: lo ha detto Bobby Brown, marito della popstar trovata morta l’11 febbraio del 2012 in una stanza del Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, Los Angeles.

Intervistato da US Weekly, Bobby Brown ha confermato rumors già circolati quando la Houston era viva, ma da lei sempre smentiti. Secondo il suo ex marito, oggi risposato, Whitney non avrebbe mai confermato di avere rapporti con le donne per rispetto verso i genitori, che non avrebbero mai accettato la sua bisessualità. Del resto la stessa madre della cantante, Cissy Houston, lo disse chiaramente in un’intervista ad Oprah Winfrey: “Assolutamente non lo accetterei”.

Secondo quanto ha detto Brown, per nascondere la relazione con la Crawford ed evitare lo scandalo, nel 1990, i genitori della cantante avrebbero pagato una grossa somma di denaro.

Houston e Crawford si erano incontrate da ragazze e da subito divennero inseparabili. Quando poi la cantante fece carriera scelse Robyn accanto a sé come suo braccio destro.

Brown ha anche rivelato che la moglie iniziò a far uso di droghe e psicofarmaci il giorno dopo le nozze. Lo stesso matrimonio non sarebbe stato altro che una copertura. La loro storia è stata raccontata in una biografia, uscita l’anno scorso “Whitney & Bobbi Kristina, il prezzo mortale della fama”. Secondo Brown se Whitney avesse potuto amare liberamente Robyn a quest’ora sarebbe ancora viva.

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  • Bobbi Kristina Brown è morta, figlia di Whitney Houston era in coma da 6 mesiBobbi Kristina Brown
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