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Ambulanza soccorre e stop traffico, dalle auto urla e sassi

La foto di di Alessandro Camilli

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GROSSETO- Ambulanza, c’è un’ambulanza che in una via stretta di Montepascali in provincia di Grosseto sta soccorrendo un essere umano. E’ un “codice giallo”, qualcosa di grave, comunque richiede che l’ambulanza si fermi il più possibile vicino all’abitazione della persona da soccorrere. E che tutti i componenti dell’equipaggio dell’ambulanza scendano a fare da barellieri e assistenti per il trasporto. Tutti, compreso l’autista. Quindi nell’ambulanza che blocca il traffico non resta per qualche minuto nessuno.

Ambulanza a bloccare il traffico, a “ostruire” la strada e nessuno alla guida, nessuno a cui a voce o a botte di clacson si possa chiedere, intimare, urlare di spostarsi, di levarsi di mezzo, di lasciare passare le automobili che si incolonnano e di levarsi dalle palle che ognuno ha la sua giornata, la sua fretta, il suo appuntamento, il suo umore…

Ma nessuno si leva dalle palle e nessuno leva di mezzo l’ambulanza, stanno tutti dentro quella casa a prendere la persona da soccorrere. E questo, l’assenza di un autista e i tempi lunghi del soccorso sono per la brava gente in strada una miscela insopportabile. Per cui partono le prime urla, prima di richiamo, poi chiaramente di ingiuria. Partono dalle auto ferme, bloccate da quello stop al traffico. Dentro quelle auto c’è normalissima gente d’ogni giorno. Nessuno ha bevuto, nessuno è appena uscito da una comunità di recupero, testimoni segnalano anche normali famiglie con prole.

Eppure questa normale brava gente trova senza sforzo la strada per urlare che quell’ambulanza deve levarsi di mezzo, per urlare una vasta serie di insulti a barellieri, autista, infermieri. Facilmente questa normale gente di ogni giorno si trasforma in branco. Branco che si auto esalta urlando e alla fine, di eccitazione in eccitazione, c’è chi passa a lanciare sassi contro l’ambulanza, l’ambulanza che si frappone tra questa gente e il proprio ombelico (ma non di ombelico bisognerebbe parlare).

Urla e sassi per spostare, per intimare il levati di mezzo ad un’ambulanza che sta soccorrendo una persona…I responsabili dei servizi di soccorso diranno poi che quanto accaduto è grave. In effetti è un “codice rosso” sociale quello che si è verificato su quella strada. Un’altra delle sempre più numerose e diffuse manifestazioni di radicamento e sviluppo della società incivile, la nostra.