Alessandro Camilli

Caldo: dal 1830 solo tre volte così. No, non è un “signora mia…”

Caldo: dal 1830 solo tre volte così. No, non è un "signora mia..."

Caldo: dal 1830 solo tre volte così. No, non è un “signora mia…”

ROMA – Caldo: dal 1830 solo tre volte così. E’ quanto è scritto negli archivi e documenti, a memoria di rilevazioni delle temperature e condizioni climatiche in Italia un caldo così c’è stato soltanto tre volte in quasi due secoli. Dal 1830 appunto, da quando in Italia si fa studio e osservazione sistematici e si registrano eventi atmosferici.

Dal 1830, ma per 153 anni da quella data nel grafico delle temperature e caldo prolungato non si registrano picchi elevati. Bisogna aspettare 153 anni dall’inizio delle rilevazioni e arrivare fino al luglio 1983 per avere qualcosa di simile a quel che oggi si sta registrando. Di simile ma non identico perché nel 1983 le temperature furono altrettanto alte ma non così a lungo nel tempo.

Dopo il 1983, il 2003. E’ il 2003 l’anno davvero assimilabile a quello che stiamo vivendo in relazione al caldo. Anche nel 2003 temperature come in questa estate e anche allora per molte e successive ondate di calore.

Altro episodio, altro anno con punta di gran caldo il 2013. Ma, appunto, solo una punta. Non settimane e settimane come il 2017.

Da notare gli intervalli di tempo e il loro evidente accorciarsi: da quando si registrano temperature e fenomeni in Italia 150 anni senza record di caldo, poi venti anni di distanza tra un record e l’altro (1983-2003), poi dieci anni d’intervallo (2003-2013), infine intervallo ridotto a quattro anni (2013-2017).

No, non è un “signora mia…”, un lamentarsi miope e immemore e uno stupirsi dell’ovvio. Numeri alla mano, al di là del rumore di fondo della comunicazione per cui ogni inverno è “morsa gelo siberiano” e ogni estate è “graticola sahariana”, al di là dell’umanissima ed eterna sensazione dello “ai miei tempi non era così”, al di là della chiacchiera tutta fa effettivamente più spesso più caldo in Italia.

In questi giorni ci informano le stazioni meteorologiche che, fatta eccezione per i paesi del deserto sahariano e arabico, il Pakistan e l’Iran, due sono i paesi più caldi sul pianeta: l’Italia e la California. A Roma, Firenze, Milano, Bologna, Napoli ovunque in Italia fa in questi giorni più caldo che a Miami, L’Avana, Calcutta, Il Cairo…No, qualunque cosa sia, fisiologica eccezione o manifesta patologia del clima, non è proprio un “signora mia non ci sono più le mezze stagioni”.

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