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Colonia: mille “scuri” organizzano caccia a femmina bianca

La foto di di Alessandro Camilli

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ROMA – A Colonia, importante città della Germania, è la notte di san Silvestro. Molta gente in strada a festeggiare in qualche modo il passaggio da un anno all’altro. Molta gente anche intorno alla Stazione Centrale e alla piazza del Duomo. Tra la tanta gente c’è un folto, nutrito gruppo che prima sta un po’ molto coeso, stretto, quasi a scambiarsi reciproci incoraggiamenti. E poi il gruppone si sparpaglia, si divide un tanti piccoli gruppi. Gruppi di assalto.

Il gruppone era formato da circa un migliaio di uomini, meglio dire maschi per capire di che gruppo si trattava e quale era il motivo che li aveva portati a concentrarsi. Maschi tra i 15 e i 35, come diranno poi le vittime e le autorità di polizia. Maschi tra i 15 e i 35 anni e tutti dall’aspetto e dalla lingua “arabi o nordafricani” come ricordano i testimoni, la polizia e, soprattutto, le donne.

Già, le donne. Le donne bianche. I mille “scuri” del gruppone a questo gioco giocano, è questo che cercano. Si dividono in gruppetti di assalto e almeno ottanta volte, come da denunce, raggiungono in qualche modo l’obiettivo, la preda. Perché stanotte il gioco degli “scuri” è la caccia, la caccia alla femmina bianca.

“Delitti pesanti di tipo ” dirà poi la polizia di Colonia e aggiungerà” Siamo di fronte a qualcosa di completamente nuovo”. Nuovo è infatti, finora mai visto l’aggregarsi organizzato di centinaia e centinaia di maschi, il reciproco esaltarsi, il farsi forza con il numero, gettarsi poi a quello che di fatto è un saccheggio di . Sesso arraffato, preso a brandelli da maschi ubriachi non solo di alcol.

Già, ubriachi. Ubriachi di qualcosa che non capiscono. A casa loro, nelle loro terre e nella loro cultura una donna è segregata o coperta. Che effetto fa sulla psiche di un maschio che vive in questa cultura sessuofoba l’immagine e l’esperienza quotidiana delle donne occidentali? Li fa impazzire. E l’impazzimento consiste nel tentativo da parte loro di ricondurre la donna occidentale dentro i canoni della loro cultura. Quindi la donna occidentale diventa per loro femmina bianca. Cioè merce da afferrare con l’equivalente della “spaccata” con un mattone alla vetrina di un negozio.

L’unica, flebile, speranza è che quel che è accaduto a Colonia sia e resti un unicum, qualcosa che non avrà seguito in altre città europee. Ma il fatto che si siano ritrovati, che siano andati in mille racconta che questa speranza rischia forte di andare delusa. Rischiamo altre cacce di massa alla femmina bianca, l’orrore di vederle, subirle. E poi gli orrori delle reazioni conseguenti e inevitabili.