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Elezioni: M5S solo terzo (21,4%) ? Qui matematica è opinione

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ROMA – Elezioni, i risultati. Già, ma quali risultati? I numeri dei voti espressi, una volta contati, possono essere disposti e letti in diversa e perfino contrastante maniera. Disposizioni e letture legittime, fondate appunto sui numeri. Ma il calcolo dei voti espressi in raffronto ai voti espressi in altre elezioni è sempre un’opinione, una prospettiva, un’analisi. Succede dunque che un competente e prestigioso Istituto, il Carlo Cattaneo, faccia di conto sul voto 5 giugno 2016 e ne tragga risultati che non ti aspetti, anzi che continui a non aspettarteli neanche dopo averli letti.

Dice, anzi calcola l’Istituto Cattaneo: Centro sinistra 34,3 per cento, Centro Destra 29,5 per cento, M5S 21, 4 per cento. Dunque M5S terzo e perfino in calo di quattro punti percentuali rispetto alle ultime elezioni politiche. Centro sinistra invece saldamente primo anche se in calo do nove punti rispetto alle precedenti amministrative e Centro Destra buon secondo anche se in calo del sette per cento sempre sulle amministrative. Dunque, numeri alla mano, altro che Gran Ballottaggio 2018 tra Pd ed M5S (se resta e resiste l’Italicum, cioè la legge elettorale nuova che lo prevede e assegna premio in seggi alla lista). Il ballottaggio, numeri alla mano, sarebbe Centro Sinistra contro Centro Destra. Con M5S terzo ed escluso.

Vero? Credibile? E come si conciliano questi numeri con il 35 per cento della Raggi a Roma, il 31 per cento della Appendino a Torino? Anche questi sono numeri e numeri elettorali sembrano fare a pugni con numeri elettorali…Qualcuno si consola, anzi ringalluzzisce argomentando che M5S non ha vinto…

I numeri e le percentuali dell’Istituto Cattaneo sono esatti ma una cosa sono e istantanee di un film, altra cosa è la sceneggiatura dello stesso film. L’Istituto Cattaneo conta e raffronta, è il suo mestiere e lo fa bene. Non può e in fondo non deve contare anche altro che non è nei numeri ma è nella realtà. Se non presenti liste e candidati in buona parte dei Comuni dove si vota l’effetto sulla percentuale nazionale raccolta è numericamente depressivo. E’ ovvio, scontato. Ma non può essere appunto contato. M5S assente in molti Comuni fa 21, 4 per cento. Presente in tutti i Comuni avrebbe fatto percentuale nazionale maggiore. Anche pochi voti ma in ogni luogo avrebbero portato la percentuale M5S dove nazionalmente sta: tra il 25 e il 30 per cento. Forse  terzo, forse secondo o forse primo tra i tre ed è questa la novità. Chi non la vede o dorme o è orbo.