Blitz quotidiano
powered by aruba

Famiglia Calò papà molla i 14 figli, non tutto è Family Day

La foto di di Alessandro Camilli

Leggi tutti gli articoli di Alessandro Camilli

ROMA- Famiglia Calò, papà Ferruccio se ne è andato e l’ultima arrivata dei quattordici figli (ce n’è dai due ai 24 anni) papà neanche l’ha mai conosciuto. Mamma Alessandro Bortoletto, la signora Calò, è andata in televisione, a Tagadà, su La7. E’ andata a chiedere aiuto, sostegno economico, dicendo che da sola “non ce la fa”. Le si può credere. Metamorfosi della Supermamma di Noventa Padovana in dolente e indigente mamma abbandonata. Lei stessa lamenta con qualche comprensibile sgomento: “L’amore coniugale può finire, ma quello per i figli…”.

Non sono affari nostri sapere perché Ferruccio Calò ha fatto verso i suoi cinquanta anni la sua scelta di vita. Non sono affari nostri, non va ficcato il naso in una famiglia. Almeno fino a che non va in televisione. Resta però possibile qualche blanda osservazione. La famiglia Calò, soprattutto i 14 figli, sono stati bandiera ed emblema. Di chi? Di chi sostiene che la famiglia si misura dalla quantità di prole e dalla qualità d’amore capace di fare solo se legato al concepimento. Quindi niente anticoncezionali, nulla che si frapponga alla benedizione dei figli.

Uno, due, tre, quattro, dieci figli…tutti quelli possibili e che la provvidenza manda. Se mamma fatica un po’ con sestine o dozzine di gravidanze, beh è per maggior gloria in questo e l’altro mondo.

Uno, due, tre, quattro, dieci figli…tutti quelli possibili. Se mamma e papà faticano a dar loro da mangiare, vestire e studiare, non sarà questo gretto materialismo che fermerà la nobiltà d’animo e di fede.

Poi però spesso e quasi sempre la realtà si prende la dura rivincita sulle bandiere, emblemi e manifesti ideologici. La famiglia Calò è calata di una unità fondamentale, il papà. E la Supermamma è andata, suo malgrado, a mostrare in televisione disagio e non orgoglio. Non tutto è Family Day.

Per il video clicca qui